Crotone,
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Crotone calcio, 18 aprile 2018: Simy diventò Ronaldo e super Cordaz respinse la Juventus

La rovesciata di Simy

foto: Ansa

Nel micromondo di un tifoso ci sono attimi di gioia pura, istanti che anche a distanza di anni rimangono presenti nella stessa e identica forma di come li hai vissuti. Come nei film, quando la musica si ferma e si sente il battito del cuore e il “rumore” del fiato sospeso, che in fondo un rumore non è. Ecco, riportando la lancetta del tempo indietro esattamente di due anni è proprio quello che è successo al popolo rossoblu il 18 aprile del 2018. Attenzione, non è un esercizio di malinconia fine a se stesso questo, piuttosto uno stimolo a rivivere, ancora, quei momenti come una comunità prima, pallonara poi. Non è la prima volta che gli squali affrontano la vecchia signora, anzi tra Serie B e Serie A è addirittura la quinta. Ma il Crotone lo ha sempre fatto da sparring partner: mai in partita, sempre ad aspettare che quel gol arriverà pensando a limitare i danni più che è possibile. Ma quel 18 aprile c’è un ma…

Quel Crotone di Zenga aveva due caratteristiche particolari: giocava alla pari con le grandi, ma si sentiva grande con le “piccole”. Un peccato che, forse, è costato la mancata clamorosa seconda salvezza consecutiva. Ma questa è un’altra storia. In quel periodo sono in pochi a credere ad un altro miracolo, l’harakiri combinato in successione con Benevento e Spal aveva dato una brutta piega alla stagione. Ma quel giorno si respira aria di impresa, è un turno infrasettimanale.

Stadio ovviamente pieno, riempito da mezza Calabria arrivata a Crotone per vedere all’opera i mostri bianconeri che già avevano in tasca lo scudetto. Era la stessa Juventus i cui tifosi si erano alzati in piedi qualche giorno prima per applaudire un certo Cristiano Ronaldo, che allo Stadium con la maglia del Real aveva incantato tutti con una rovesciata davvero incredibile. Già, una rovesciata.

La Juve di Allegri si schiera con il 4-3-3: davanti a Szczesny nel giorno del suo 28esimo compleanno ci sono Lichtsteiner, Benatia, Rugani, Alex Sandro. A centrocampo Sturaro, Marchisio e Matuidi; tridente formato da Douglas Costa, Higuain, Dybala. Il Crotone schiera: Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella; Stoian, Barberis, Mandragora; Rohden, Simy e incredibilmente, nella gara più difficile, Zenga propone dal primo minuto il giovane francese del Paris Saint Germain, Moussa Diaby, fino a quel momento ignorato, ma che negli ultimi due anni ha dimostrato di essere diciamo cosi, bravino.

Al minuto numero 17 passa: inzuccata di Alex Sandro: Faraoni lo perde in marcatura, Cordaz può davvero poco e gara che si mette subito in discesa. I bianconeri in realtà rimangono in possesso della partita, ma non affondano. Anzi Simy nel primo tempo e Faraoni, con una punizione da dentro l’area di rigore, per poco non fanno male alla capolista. Si arriva, quindi, al minuto numero 20 della ripresa: Martella fila come un treno sulla sinistra, traversone lungo sul quale ci arriva di testa Barberis che sembra un gigante, la sponda è per Trotta che però liscia. Ed è qui che il tempo si ferma, inizia il battito. Spunta fuori Simeon Tochukwu Nwankwo, nato a Lagos il 7 maggio del 1992. Non ci pensa due volte, rovesciata di destro e gol, gol, gol. Sotto la Sud, che per poco non crolla. Esultano anche i tanti juventini calabresi del Crotone, forse, provavano solo invidia. Che cosa ha fatto Simy, ha fermato il mondo. Un gol che farà il giro delle televisioni di tutti i Paesi. “Alla Cristiano Ronaldo” diranno. No, alla Simy. Perchè lui non lo cambieremmo mai con nessun calciatore al mondo, nemmeno con Ronaldo.

Il Crotone stringe i denti: un super Cordaz compie due autentici miracoli su Matuidi e su Higuain. L’arbitro Fabbri fischia la fine. Primo gol nella storia alla Juventus e primo punto conquistato con i bianconeri. Attimi di gioia pura, istanti che anche a distanza di anni rimangono presenti nella stessa e identica forma di come li hai vissuti.

Il tabellino

Crotone (4-3-3): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella; Stoian (78’ Sampirisi), Barberis, Mandragora; Rohden (88’Ajeti), Simy, Diaby (63’ Trotta).

Juventus (4-3-3): Szczesny; Lichtsteiner, Benatia, Rugani Alex Sandro; Sturaro (68’ Cuadrado), Marchisio (64’ Bentancur), Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Dybala (88’ Bernardeschi).

Marcatori: 17’ Alex Sandro, 65’ Simy.

Note – Ammoniti: Mandragora; Benatia, Lichtsteiner.