Crotone,
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Serie B, il presidente del Frosinone contro il Crotone: “Se va in A faccio ricorso”

La curva dei tifosi del Crotone

“Si al Benevento in Serie A, non al Crotone”: il presidente del Frosinone polemico nel momento meno opportuno.

Il messaggio piò o meno è questo: è giusto che il Benevento vada in Serie A perché ha tanti punti vantaggio, non è giusto che ci vada il Crotone perché ne ha solo due rispetto a noi.

Non è ovviamente un discorso da bar, visto che in questo periodo sono chiusi. Ma è il ragionamento del presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, che ha annunciato, nel caso in cui non dovesse riprendere il campionato e verranno promosse le prime due, ovvero Benevento e Crotone, un eventuale “ricorso”. Fin da ora.

Adesso, sono diverse le riflessioni che andrebbero fatte, anche se oggi viene ancora difficile parlare di calcio giocato e addirittura farlo con polemiche neanche tanto velate, visto che negli ospedali c’è gente che lotta e muore ogni giorno. La prima è che in Serie B sono state giocate 28 partite di campionato e ne mancano 10 alla fine della stagione regolare. Vuol dire che in buona sostanza si sono disputati i due terzi del torneo, non proprio due partitelle.

A questo proposito giova ricordare al presidente Stirpe alcuni numeri: il Frosinone è stato in posizione utile per la promozione diretta solo tre giornate, la prima delle quali alla 25esima.

Il Crotone di Stroppa e del presidente Vrenna è stato in posizione utile per la promozione in Serie A ben 7 volte, l’ultima delle quali allo stop del campionato con due punti di vantaggio sui ciociari e lo scontro diretto vinto a casa loro e il ritorno allo Scida in programma alla penultima giornata.

Certo, ognuno ha diritto di pensarla come vuole, ma vorremmo anche ricordare al presidente Stirpe che fu proprio lui uno dei primi a chiedere lo stop ed uno dei primi a voler riprendere gli allenamenti della squadra.

La seconda: se questa immane tragedia del Coronavirus si fosse verificata qualche mese prima, con il Frosinone non proprio nelle prime posizioni di classifica, cosa sarebbe successo? Se di meriti sportivi si deve parlare non contano 10 o 100 punti di vantaggio: i campionati si vincono e si perdono anche per un solo punto, questo è il primo principio dello sport che, forse, in questo momento sfugge a qualcuno. E allora, in piena lotta contro il virus, mettere le meni avanti non serve proprio a nessuno, anche perché pur essendo l’azienda calcio importantissima per il Paese Italia le priorità sono altre. Se ne parlerà a tempo debito, anche perché i primi a voler tornare i campo sono proprio gli squali, possibilmente con l’aiuto del proprio pubblico. Magari festeggiando la promozione con il Frosinone allo Scida.