Crotone,
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Il Crotone si ferma a Chievo, ma gli arbitri ci mettono lo zampino

Ancora una interferenza, ancora su Ceccherini. Un dubbio che nemmeno il Var è riuscito del tutto a chiarire e a nulla servono le linee tirate sull’ultimo difensore se non sono abbastanza sottili e le telecamere non sono in linea. Dopo quel gol annullato da Tagliavento e Crispo all’ultimo secondo di Crotone-Cagliari, oggi la squadra del presidente Vrenna è stata penalizzata ancora, dal duo Massa-Carbone (secondo assistente) che alza la bandierina, mentre tutti esultano. E meno male che in caso di dubbio non bisogna sbandierare. Due punti persi col Cagliari, un gol che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita di oggi e le proteste, veeementi, giustamente, del Ds Ursino che ha talmente tanta esperienza da capire come un arbitro dirige. E oggi Massa a Verona ha diretto malissimo. Sono quei classici arbitraggi che non fanno gridare allo scandalo, ma che innervosiscono la squadra e la dirigenza. Un giallo di Gobbi su Trotta non dato. Punizioni invertite. Falli dei clivensi non sanzionati e stesso comportamento dei crotonesi fischiati. Hatemaj graziato due volte e quando arriva il giallo poteva essere il secondo e il terzo (abbondiamo). L’ultima ripartenza del Crotone bloccata sulla trequarti e poi la ciliegina sulla torta, in una sfida in cui ci si gioca una stagione il signor Massa ha il “coraggio” di invertire una rimessa laterale di Faraoni a dieci metri dalla propria linea di fondo e da lì nasce il 2-0 del Chievo. Applausi, applausi, applausi.

E ora tutto in 180 minuti. Domenica servirà ancora lo Scida traboccante di entusiasmo e passione per spingere gli squali all’ennesima impresa, perché poi, nel giorno della festa della Madonna di Capocolonna, ci sarà la trasferta nella Capitale del Sud, al San Paolo di Napoli.

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