Crotone,

Stadio Crotone, il Comune chiede altri due anni di proroga al Ministero

Curva Sud - stadio Ezio Scida

foto: FotoPipita (GIuseppe Pipita)

Una proroga di altri due anni per lo stadio Ezio Scida di Crotone. Questo è quanto ha chiesto il Comune di Crotone che ha inviato una missiva alla Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria e alla Direzione centrale del ministero dei Beni culturali. La lettera, firmata dall’assessore Frisenda e dal Dirigente Germinara, contiene la documentazione richiesta dai due enti nei giorni scorsi, alla quale è stata aggiunta l’istanza dell’Amministrazione comunale per altri ventiquattro mesi prima di procedere allo smantellamento della struttura.

Come si ricorderà la proroga per lo smantellamento delle due strutture della Curva Sud e della tribuna coperta, scadrà il prossimo 17 luglio.

Va detto anche che la Soprintendenza vorrebbe spostare completamente lo stadio in modo da effettuare verifiche geologiche e di natura archeologica, ma se i tempi saranno come quelli dell’Antica Kroton, che si aspetta dal 1980, allora i cittadini di Crotone possono già cominciare a preoccuparsi sin da ora e per le prossime due generazioni. E a questo si aggiungano gli esigui investimenti (quasi nulli) fatti dal Mibac e dalla Soprintendenza archeologica nel territorio di Crotone nel corso del tempo ed il quadro è fatto.

Ad ogni modo la documentazione inviata dal Comune di Crotone contiene, tra l’altro, una relazione di quanto l’Amministrazione ha fatto per poter realizzare un nuovo impianto sportivo da inserire nel nuovo Psc.

Il Comune ha anche spiegato che l’area dello Scida fa parte del progetto Antica Kroton e che in ogni caso sarà opportuno in futuro smantellare lo stadio, ma che al momento attuale la proroga di altri due anni è fondamentale per tutto il Crotonese e per le implicazioni di natura sociale ed economica che in questo momento il calcio ha per il territorio

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