Crotone,
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“L’area dell’ex bocciofila deve essere un centro polifunzionale e non un deposito”

Non vi sarà sfuggito, egregi consiglieri, che nell’elenco del piano triennale delle opere pubbliche, votato nella seduta consiliare n°65 il 14 luglio u.s. ci sia una casella che recita: riqualificazione e ristrutturazione del deposito comunale ex dopolavoro… somma prevista 185.000.00 euro. Ma non è questo il punto. L’ex campo bocce annesso da sempre al complesso condominiale del palazzo delle Ferrovie dello Stato, non è mai stato un deposito comunale, bensì con molta lungimiranza del governo del tempo, così come altre realtà socio culturali della città (è superfluo citare i luoghi ricreativi dei lavoratori delle fabbriche etc), luoghi di ristoro, di socialità in uso nel recente passato. Tuttavia le attività più adeguate nel tempo di oggi, il mitico dopolavoro ferroviario, continua ad esistere: Università Popolare Mediterranea, Scuola di Ballo, incontri di vario interesse culturale. Vale la pena ricordare ai più giovani tra voi che questo luogo contiene l’anima, il respiro, la memoria dei nostri padri, instancabili lavoratori delle Ferrovie e molti di loro appassionati del gioco delle bocce.

Inoltre, sempre per aiutare chi non conosce nulla o poco di quel che era il concetto di vita e di lavoro dei crotonesi, che esisteva il cinema Mignon, affollatissimo ed io ricordo ancora i cartelloni pubblicitari affissi sulla facciata del Dopolavoro e quindi anche l’Arena Mignon, con eventi e spettacoli di grande successo. Ricordo anche, pur non avendo riscontro documentale e quindi da approfondire da parte vostra e non solo, che per iniziativa di un ex parlamentare cittadino, l’area del campo di bocce (600 mq?) è stata donata al Comune da parte del governo centrale per un centro polifunzionale e quindi non per deposito comunale. Se così non fosse, la sostanza non cambia. Questo complesso ed è evidente a tutti, sorge in area del centro città ed i depositi sono previsti in aree di tal tipo? La raccolta firme, per ora solo estesa alle realtà condominiali intorno al dopolavoro, ha avuto il consenso degli stessi ed anche di cittadini attenti e solleciti al bene comune. L’area dell’ex bocciofila dovrà essere progettata per: centro polifunzionale, quindi luogo di arte, cultura, incontri, buone relazioni per le quali si avverte sempre di più la necessità. Non permetteremo di vedere nascere un deposito, sapete bene che il Comune ha tante proprietà adeguate a ciò; conto sul vostro dovere verso i cittadini. La scrivente, con tutti coloro indignati per quanto appreso, non mancherà di interloquire con voi ed offrire soluzioni, come in tante altre occasioni, anche se non richiesti ,però poi se ne vedono i frutti, magari raccolti dai “silenziosi”, quando e se ci sono.  A chi scrive come a tantissimi altri, sta a cuore il bene comune, fatto bene, nulla di più.

Linda Monte