Crotone,

I crotonesi: rancorosi con chi aiuta i più deboli, zerbini con la ‘ndrangheta

foto: Giuseppe Pipita

L’odio social si è impossessato anche dei crotonesi. E non poteva essere altrimenti in questo momento storico del Paese. Per cui può accadere che vengano presi d’assalto e caricati di odio, post che parlano di un migrante che salva una dottoressa aggredita, oppure di un migrante che pulisce le strade, o ancora una manifestazione organizzata dalle associazioni del Terzo settore. E tutti gli haters sembrano clonati nei commenti con i quali invitano quelli che si occupano di queste cose a pensare ai crotonesi e agli italiani. Ma c’è chi rincara la dose parlando di pacchia finita, di sfruttare i migranti e di aver smesso di fare soldi con loro. C’è anche chi si spinge oltre, “dove eravate quando al campo di Sant’Anna succedeva tutto quello che è accaduto?”.

Cominciamo col dire che le associazioni e gli enti che da sempre si occupano di migranti e povertà a Crotone sono le stesse da decenni: Agorà Kroton, Camper della speranza On The Road, Kroton community, Arci, Caritas (sicuramente ne dimentico qualcuna e me ne scuso).

Volete sapere cosa hanno fatto queste associazioni sul Campo di Sant’Anna? Hanno sempre denunciato pubblicamente quello che accadeva, fino ad essere quasi derisi da parte della Magistratura e delle forze dell’ordine. Del resto se Nicola Gratteri alla conferenza stampa degli arresti disse: “Per chiudere questa indagine ho dovuto gridare un anno” una ragione ci sarà pur stata. Loro hanno sempre denunciato. E voi, invece, che dietro a una tastiera e senza nessuna cognizione di causa attaccate con tanta bile, dove eravate? Forse eravate troppo impegnati a chiedere un posto di lavoro alla Misericordia di Isola Capo Rizzuto per conto vostro, o di vostro figlio o di vostra moglie? Forse facevate finta di non capire perché, ma vi andava bene così? Voi siete come quei sciacalli che si avvinghiano sulla preda solo dopo che i leoni l’hanno squarciata e finita. Perché voi il coraggio dei leoni non lo avrete mai.

Sapete quanti sono i poveri a Crotone? Li avete mai visti in faccia? Sapete a chi si rivolgono i poveri di Crotone con grande dignità e umiltà quando hanno bisogno? Esattamente a queste associazioni ed enti. Cosa pensate che il camper On The Road pensi solo ai migranti e non anche ai poveri di Crotone, andando a portare la cena fin dentro casa a volte? Chiedete alla mensa dei poveri di Padre Pio chi ci va e da che parte arrivano quei pochi aiuti. Chiedete alla chiesa di San Cosma e Damiano. Chiedete alla Croce Rossa dove dormono quelli che non hanno un tetto. Chiedete all’Agorà Kroton se aiutano solo migranti o anche poveri crotonesi. Andate nelle Caritas delle parrocchie e chiedete, informatevi. E voi, per queste persone cosa fate?

C’è chi aiuta migranti e poveri e chi non li aiuta. Quelli che non li aiutano insultano quelli che li aiutano. È un mondo al contrario.

M se solo riservaste metà della bile che versate su questa gente per gli uomini di ‘ndrangheta, che vanno a chiedere il pizzo ai commercianti che tirano su la serranda per campare la famiglia. Se invece di mettervi proni e a tappetino con gli uomini della ‘ndrangheta riservaste le stesse attenzioni denunciandoli e non fornendogli manovalanza, questo sarebbe un posto migliore. Dei traffici loschi, dei soldi pubblici succhiati dalla ‘ndrangheta, delle rovine lasciate da criminali, loro sì con macchine da 60mila euro e con ville lussuose senza averne nessun diritto e conquistati con la violenza e la sopraffazione, non vi importa. Quelli non sono affari vostri. Gli affari vostri sono quelli che riguardano quelli più deboli di voi, mai quelli più violenti e più criminali. A loro è meglio riservare un trattamento speciale, magari offrirgli il caffè anche se abbiamo solo 2 euro in tasca.

L’esercizio del guardarsi dentro e fare i conti con la propria coscienza è difficilissimo, ma forse molti nemmeno ci provano, perché hanno paura delle riposte che la loro stessa coscienza può riservare. E a quel punto sarebbe troppo difficile prendersela con altri. Ma per fare i conti con la coscienza bisogna averne una. E non vi basta prendere la comunione ogni domenica se poi usciti dalla chiesa non rappresentate il Vangelo di Cristo.

Già, Cristo.

Esule, deriso, insultato, crocifisso, perché aiutava poveri, prostitute e i più deboli: «Gli scribi e i farisei siedono sulla cattedra di Mosè. Fate dunque e osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le loro opere; perché dicono e non fanno. Infatti legano dei fardelli pesanti e li mettono sulle spalle della gente; ma loro non vogliono muovere neppure con un dito». (Luca 23)

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