Crotone,
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Emodinamica a Crotone, forse ci siamo davvero. Adesso le istituzioni facciano la loro parte

Forse ci siamo davvero. La sala di emodinamica a Crotone potrebbe finalmente diventare una realtà. A confermarlo, anche se ancora ha precisato di “non aver ricevuto nulla di scritto”, è stato ieri il commissario dell’Azienda Sanitaria di Crotone, Domenico Sperlì, nel corso della conferenza stampa convocata per fornire alcune precisazioni in merito al pronto soccorso del San Giovanni di Dio.

Dell’emodinamica e della sua importanza ci siamo occupati diverse volte sulle colonne di questo giornale evidenziando, qualora ce ne fosse bisogno, la necessità di avere un reparto salvavita come questo in una provincia che, così come ha analizzato Sperlì, “anche dal punto di vista orografico” non può farne a meno.

Come abbiamo spiegato in un articolo pubblicato precedentemente, in Calabria ce ne sono sette, non proprio equamente distribuite: tre nella provincia di Cosenza, tre a Catanzaro e una a Reggio Calabria. In passato si parlava della “Golden hour”, quell’ora d’oro in cui il paziente con un infarto può essere salvato, limitando i danni il più possibile. Oggi questo concetto è addirittura superato.

A, Matera in occasione della presentazione della campagna “Ogni minuto conta”, promossa da “Il Cuore Siamo Noi – Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus”, con il patrocinio della Società Italiana di Cardiologia (Sic), è stato dimostrato che “per ogni 10 minuti di ritardo, 3 pazienti in più su 100 perdono la vita”.

Questo basta per capire che, qualora qualcuno dovesse avere un infarto acuto del miocardio in un paese dell’entroterra, ma anche nello stesso capoluogo crotonese, sarebbe impossibile raggiungere Catanzaro evitando danni serissimi e, purtroppo, irreversibili. Quelli registrati dai medici di famiglia della provincia di Crotone, ogni anno, sono più di 400 “dichiarati”.

“Inizialmente – ha spiegato Sperlì, che ritiene di fondamentale importanza la questione – nell’atto della Regione non era prevista una sala di emodinamica per Crotone. Adesso, però, delle rassicurazioni ci sono arrivate dal presidente Occhiuto”.

Adesso molto dipende dalle istituzioni crotonesi, chiamare chiaramente in causa dal commissario. Bisogna farsi sentire, subito, verificare se esistono i presupposti e pretendere.

Non farlo significa sposare l’idea che il cuore dei crotonesi, vale meno degli altri.