Crotone,
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Crotone, studenti Bicocca al campo di Libera: “Riconoscersi nel dolore è la radice di ciò che ci rende umani”

Gli studenti dell'Università Bicocca di Milano davanti al Museo di Crotone

Torniamo a Crotone per un altro campo di volontariato di Libera Contro le Mafie.

Città dai mille contrasti, con palazzi abbandonati, con il suo passato glorioso ed un presente incerto, come il suo castello che non si può visitare perché restaurato con sostanze nocive.

Siamo 13 ragazzi ancora convinti che con le azioni di ognuno, il cambiamento sia possibile. Questo lo vediamo anche negli occhi delle persone con cui parliamo, in chi ha scelto di restare e di tendere la mano perché il proprio impegno sia soprattutto per la democrazia, la giustizia, i diritti, per il riconoscimento della dignità della vita di ogni essere umano.

Ci troviamo a pulire un parco, a raccogliere verdure in un bene confiscato, ad attraversare la città con un camper per distribuire pasti caldi, a raccogliere donazioni per un emporio alimentare. Un signore ci regala dei gelati fuori dal supermercato, vede noi, vede che non siamo solo un tramite, si preoccupa della nostra fame, del nostro caldo e ci ricorda che il bene, in qualsiasi sua forma, non si può fare da soli. Come soli non sono i protagonisti delle testimonianze che ascoltiamo; persone che hanno sofferto, che soffrono ancora, ma che hanno costruito castelli a partire da quel dolore perché “senza rabbia si diventa indifferenti”.

Ci troviamo a cena ospiti di Giovanni e Francesca, due genitori a cui è stato ucciso il figlio di 11 anni, Domenico, Dodò, mentre giocava a calcio. Hanno la voce spezzata mentre raccontano e in noi rimane un groppo in gola, fa male, ma riconoscersi in quel dolore è la radice di ciò che ci rende umani, che ci porta a scegliere chi essere e da che parte stare; ricordandoci che umano è anche chi uccide, chi minaccia, chi costruisce la sua forza attraverso la paura, ma è il primo ad averla quando si ritrova da solo.

Noi siamo più forti perché siamo insieme.

Grazie a tutti i campisti, il futuro dipende anche da noi.

Grazie agli organizzatori che ci hanno seguito passo per passo.

Grazie a chi è venuto a testimoniare e ha condiviso un pezzo di sé (Pino De Lucia, Tiberio Bentivoglio, Bruno Palermo, Rocco Mangiardi, Giovanna De Lucia e Luigi Barletta, Antonio Tata)

Grazie a questa terra per averci accolti.

Grazie a chi resta e si impegna ogni giorno per contrastare l’indifferenza.

Grazie a te che hai letto fino a qui con l’augurio che, quando ti sentirai perso in un mondo troppo grande, tu possa trovare tanti altri Don Chisciotte.

Grazie ASB – Associazione Studenti Bicocca.