Crotone,
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Crotone, parla Gerbo: “Bello allenarsi sul campo”. La quarantena per avvicinarsi alla laurea

Alberto Gerbo

foto: F.C. Crotone

Si dice che spesso è impossibile coniugare il calcio professionistico agli studi, ma a sfatare questo mito c’è anche la storia di Alberto Gerbo, centrocampista torinese fedelissimo di mister Stroppa, arrivato a Crotone lo scorso 31 gennaio.

A breve, oltre a quello di pendolino della fascia, avrà il titolo di dottore. Ha scelto Scienze Motorie, facoltà che ha seguito durante il periodo da pro.

“Durante la quarantena – dice ho – terminato alcune pratiche burocratiche per l’università visto che sono iscritto da un po’ di anni, oltre ad allenarmi seguendo il programma che ci era stato dato. Sto terminando gli studi in Scienze Motorie e sto preparando la tesi, ovviamente sul gioco del calcio. Spero che esca fuori un lavoro interessante. È stato un percorso semplice perché abbiamo tanto tempo a disposizione, ci ho messo qualche anno in più, ma alla fine sto arrivando alla meta. Il mio consiglio per i ragazzi è quello di studiare per costruire prospettive anche dopo il calcio giocato”.

Ed è un consiglio che in diversi hanno seguito già prima di lui, calciatori come il portiere Ielpo che fu tra i primi a laurearsi, poi Chiellini, Stendardo, De Silvestri e altri ancora.

Gerbo è concentrato anche sulla attuale stagione, caratterizzata ancora dai tanti dubbi sulla ripresa. Si aspetta il pronunciamento degli organi competenti ed è stato detto di tutto e di più sulla ripresa dei campionato.

“Ho fiducia nelle autorità e nel Governo – aggiunge Gerbo – che insieme agli esperti decideranno o meno se proseguire, loro ne sanno più di noi. La mia famiglia è in Piemonte, dopo una prima fase in cui avevano contenuto i contagi poi sono esplosi anche lì, ma i miei famigliari stanno bene. Anche la mia ragazza rientrata pochi giorni prima della chiusura ancora è bloccata. È stato un momento di sofferenza per tutto il popolo italiano, non ricordo un momento così da quando sono nato. Spero che tutto possa tornare presto alla normalità, sono sicuro che presto ci rialzeremo”.

Intanto il centrocampista, così come i suoi compagni di squadra, ha iniziato a sgranchirsi le gambe: “Finalmente da qualche giorno abbiamo ripreso ad allenarci al centro sportivo; io ho fatto la scelta di allenarmi lì perché a casa sei un po’ limitato. È stato bellissimo aver potuto calpestare di nuovo il terreno di gioco, che tra le altre cose è ottimo. Il mio volere era quello di venire qui, ho spinto il più possibile perché volevo Crotone. Conoscevo il mister e i suoi metodi, è stato facile integrarsi. Ho trovato bravissimi ragazzi, sembrava dopo pochi giorni di stare a casa e per questo ringrazio tutto il gruppo. A Crotone mi sono trovato bene sia dentro che fuori dal campo, poi vedere ogni giorno il mare fa la differenza”.