Crotone,

Crotone, l’Ezio Scida va via solo quando la Soprintendenza avrà un progetto di scavi già finanziato

“L’Ezio Scida deve essere smantellato”, parola della Soprintendente per i Beni archeologici della Calabria, che dipende direttamente dal Mibact.

Smantellare le nuove strutture e poi lo stadio dovrebbe andare proprio via dal quell’area. E va bene. Ora potete imputarmi tutto, tranne che non abbia a cuore il bene di questa maledetta città attraverso la cultura, lo sviluppo turistico e, soprattutto, attraverso la valorizzazione dei beni archeologici e paesaggistici.

Ed è per questo che trovo “inammissibile” le prese di posizione da parte del Soprintendente, Mario Pagano, e di chi non vedeva l’ora di avere la piccola ribalta delle trasmissioni televisive scandalistiche e qualche articolo di giornale.

Inammissibile è che in questa città le emergenze archeologiche siano ad intermittenza e vengano sbandierati a seconda delle esigenze proprie e non del bene della collettività. Oppure ci si straccia le vesti (anche giustamente) per due metri di cemento in più e non si vede oltre, ovvero che, per esempio, il Parco di Capocolonna resta ancora un bene archeologico solo e soltanto sulla carta. Quanto tempo è passato da quella protesta a Capocolonna? Cosa è successo di nuovo per il Parco archeologico? È diventato tale? È fruibile con guide, ci sono depliant, souvenir, gadget, ci sono altri scavi portati alla luce? Oppure si è svolto solo un piccolo lavoro sul mosaico cosiddetto dei Delfini (o di Paolo Orsi) che forse è stato anche danneggiato?

Come mai privati e istituti bancari hanno potuto bellamente costruire su beni archeologici che dovrebbero essere fruibili alla città?

In Italia esiste il museo archeologico a cielo aperto più grande del mondo, che conserva beni di inestimabile valore e che sono fruibili ogni giorno per centinaia di migliaia di visitatori: si chiama Roma.

Lo stadio “Ezio Scida” andrà via da quell’area, ma a mio modestissimo parere da cittadino crotonese, andrà via solo quando la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria, il Mibact e/o chi per loro, avrà presentato alla città un progetto di scavi già finanziato e con i soldi a disposizione. Basta, questa città merita rispetto, prima di tutto da parte di chi la rappresenta, perché forse proprio a partire da loro non si vede quell’amore per questo lembo di terra.

Questa città non può più essere prigioniera di lotte tra Guelfi e Ghibellini che usano qualsiasi strumento per avere poi un tornaconto personale di qualsivoglia genere.

Questa città aspetta ancora la realizzazione del Parco archeologico di Capocolonna da decenni, così come gli scavi e la realizzazione del parco dell’Antica Kroton.

Da cittadino ribadisco il concetto, visti i precedenti e l’immobilismo degli enti pubblici crotonesi e regionali: prima si presentino alla città progetti di scavi già finanziati e poi lo Scida potrà essere smantellato e quell’area valorizzata con un bel parco archeologico. Se così sarà, verro per primo io a darvi una mano a smontare lo stadio.

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