Crotone,

Crotone, Ezio Scida: TAR accoglie ricorso contro Pagano

L’Ezio Scida torna disponibile e con tutti i 16.000 posti disponibili. Lo ha deciso il Tar Calabria che ha esaminato il ricorso presentato dalla società Crotone Calcio, attraverso gli avvocati Sandro Cretella ed Elio Manica, avverso alla decisione del Soprintendente ai beni archeologici e paesaggistici della Calabria, Mario Pagano, che non aveva concesso proroghe e ordinato l’immediato smantellamento. Il TAR deciderà definitivamente martedì prossimo, ma in parte è già entrato nel merito, sottolineando come all’esito delle analisi esistono documentazioni che accertano che non ci sono stati danneggiamenti dei reperti e lo stesso Tribunale amministrativo considera “pregiudizio grave” l’inibizione dell’uso dell’impianto, sproporzionato in relazione al reale utilizzo previsto dell’area archeologica oggetto di motivazioni delle diffide.

Occorrerà aspettare martedì prossimo, dunque, per il definitivo pronunciamento del TAR, ma le indicazioni che arrivano dalla decisione odierna (sospensione della decisione del Soprintendente) lasciano intendere che lo stadio Ezio Scids tornerà ad essere utilizzabile in tutti i 16.000 posti e con la totalità delle strutture montate in due anni. In realtà i ricorsi presentati al TAR sono due ed entrambi accolti: il primo presentato dal Comune di Crotone al quale la società del Crotone si è unito ad adiuvandum e l’altro direttamente presentato dagli avvocati Sandro Cretella ed Elio Manica (anche questo accolto dal Tar) in ragione e per conto della società del Crotone calcio e del legale rappresentante Gianni Vrenna. Ora servirà che la commissione prefettizia per i pubblici spettacoli si riunica e come atto dovuto ristabilisca l’agibilità dello stadio.

Aurum