Crotone,
Tempo di lettura: 1m 25s

Abramo, non ne parla più nessuno. Neanche nel periodo delle facili promesse

Dimenticati persino nel periodo delle promesse. La vertenza che riguarda i dipendenti di quello che rimane della Abramo Customer Care, oggi in amministrazione straordinaria, sembra sparita dall’agenda di tutti: dai politici impegnati in questi giorni in campagna elettorale, arrivando alle istituzioni, che evidentemente considerano la questione “risolta”. E invece di risolto non c’è proprio nulla. Anzi. Ad alzare la voce sono come sempre i sindacati, che più volte hanno fatto notare come il comportamento dei commissari, almeno nei loro confronti, non sia stato proprio di “apertura” in questi mesi.

Per il resto i dipendenti continuano a non sapere nulla di nulla, mentre si alimentano voci di corridoio che ovviamente non fanno bene a nessuno. Si parla, per esempio, di quel piccolo tesoretto da gestire dopo lo sblocco del Durc, che avrebbe portato nelle casse dell’azienda più di dieci milioni di euro. Si dice che sia praticamente esaurito, ma ovviamente si tratta solo di indiscrezioni. Nulla, inoltre, si è saputo in merito all’anticipo che gli stessi dipendenti, in quando creditori privilegiati, avrebbero dovuto avere, secondo le dichiarazioni fatte da uno dei commissari agli stessi sindacati, già nel mese di giungo in merito ai crediti spettanti. Immaginiamo, quindi, che di futuro sia superfluo parlare.

Eppure c’erano state delle manifestazioni di interesse per l’acquisizione di tutto il perimetro aziendale. Sono state analizzate? Qualcuna è stata presa in considerazione? I dipendenti cosa si devono aspettare?

Insomma, la questione sembra non interessare nessuno. Nemmeno nel periodo delle promesse facili.

(Foto Gaetano Vrenna)