Si avvicina sempre di più la “dead line” per i lavoratori dell’Abramo Customer care, oggi in amministrazione straordinaria. Manca un mese alla fine della proroga di tre mesi concessa la scorsa estate, la fine di un periodo di commissariamento che, nei fatti, non ha portato a nulla. Non c’è stato un solo risultato portato a casa dai commissari, con il silenzio (non sempre) complice delle istituzioni che sembrano stare al fianco dei lavoratori a corrente alternata. Basta pensare che in tutto questo tempo non hanno prodotto una semplice documentazione corretta per il pagamento delle malattie e degli assegni familiari, certificati che avrebbe corrisposto l’Inps con una domanda compilata correttamente. E invece, dopo giorni di fila ai sindacati per compilare le richieste, ciò che mancava era proprio l’attestazione dei commissari. Una questione marginale, ma emblematica di quella che è stata la gestione in questi anni. Per non parlare della proposta che era stata quasi accettata qualche mese fa per la vendita di un ramo aziendale, che di fatto lasciava fuori dalla porta i tre quarti degli operatori.
In più la vicenda della mancata approvazione, almeno per il momento, della cigs, è qualcosa di davvero surreale. La richiesta sta beatamente nella fase “in lavorazione” nei meandri del ministero, ovvero non c’è ancora il via libera. Ma come è stato quindi possibile assegnare i giorni di cigs ai lavoratori? E perché la questione è venuta fuori solamente alla fine del mese di settembre, nei giorni in cui gli stessi lavoratori erano sicuri di veder spuntare dal portale dell’Inps il pagamento?
Ma possibile che, commissari a parte, nessun livello istituzionale riesce a interloquire con il ministero per dare il via a qualcosa che, almeno sulla carta, è scontato?. Esiste una deputazione regionale, nazionale, qualche onorevole che almeno per una volta faccia finta di interessarsi alle questioni dei lavoratori calabresi?
Infine, manca esattamente un mese alla dead line come detto, ma da quella famosa riunione in videoconferenza con il presidente della Regione Roberto Occhiuto nessuno ha avuto più notizie. Questo progetto di digitalizzazione esiste? In che termini? E soprattutto, se come tutti si augurano andrà in porto, quali sono i tempi? Ci sarà dopo il commissariamento un periodo più o meno lungo di cassa integrazione per i lavoratori?
Tutte domande alle quali nessuno vuole o riesce a dare una risposta.
Crotone,
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Abramo: esiste qualche “onorevole” che faccia almeno finta di interessarsi ai lavoratori?



