Crotone,
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9 aprile 2017, Crotone-Inter 2-1: tre anni fa la doppietta di Falcinelli

Non si tratta di un vero e proprio amarcord, visto che sono passati “solo” tre anni. Ma quel nove aprile del 2017 difficilmente i tifosi rossoblù lo dimenticheranno.
Allo Scida, nella prima storica stagione del Crotone in Serie A, arriva l’Inter di Maurito Icardi. Erano i giorni del “non succede… ma se succede” in cui la città si nutriva di calcio, respirava l’aria di quell’impresa che qualche settimana dopo sarebbe diventata una dolcissima realtà.
Pitagorici in campo con il 4-4-2 targato Davide Nicola che vede tra i pali Cordaz; da destra a sinistra Rosi, Ceccherini, Ferrari e Martella; a a centrocampo Crisetig e Barberis in mezzo, sulle corsie Rohden e Stoian. La coppia d’attacco è quella formata da Diego Falcinelli e Marcello Trotta. Dall’altra parte Pioli si affida al 4-2-3-1 con il seguente schieramento: Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi; Medel, Kondogbia; Candreva, Banega, Perisic ; Icardi. In panchina un altro paio di centinaia di milioni.
Il sole è forte, caldo, ma c’è vento. Lo Scida, c’è. La Curva è un muro indiavolato. E il Crotone parte a mille: dopo 3 minuti Rosi viene fermato sul più bello da Handanovic, ma al minuto numero 18 i pitagorici passano. Medel in scivolata intercetta il pallone col braccio, è rigore. Sul dischetto ci va Falcinelli, il gigante nerazzurro intuisce, ma è in ritardo. Trema tutto, squali in vantaggio. L’immagine del bomber sul cartellone pubblicitario con il pugno sinistro alzato è uno dei simboli del calcio crotonese. Gli squali affamati, vogliono finire la preda. E, infatti, arriva il doppio vantaggio. Illumina Trotta, Falcinelli sembra da posizione poco favorevole ma punta cattivo la porta e si avvicina sempre di più fino a quando quel sinistro, mamma mia quel sinistro, sembra nemmeno toccarlo il pallone, andando a morire alle spalle di Handanovic. Una gioia incontenibile, anche se manca un’eternità. Siamo solo al 26′. Ma i rossoblù sono in piena trance agonistica e meriterebbero di chiudere la prima frazione almeno con quattro gol di vantaggio. Non accade per sfortuna e un pizzico di imprecisione, ma è comunque un ottimo vantaggio, anche se non decisivo.
Nel secondo tempo la camicia bianca di Nicola si agita troppo, viene espulso. I nerazzurri accorciano con D’Ambrosio a 25 dalla fine e inizia la paura. Sei minuti dopo, Eder coglie in pieno il palo interno, Cordaz è battuto, ma i 16.000 e più dello Scida soffiano spingendo fuori il pallone. Il Crotone resiste con i denti agli assalti finali, sono tre punti che peseranno come macigni. Momenti di autentica gioia, gente contenta davvero che tornava a casa con l’adrenalina di chi sa di avere assistito a qualcosa di magico.
Il Crotone batte l’Inter, e chi lo avrebbe mai detto. “Non tifo gli squadroni ma tifo te” urla la Curva. Una squadra orgoglio di tutti, la cenerentola che spazza via i milioni e i luoghi comuni. Un Crotone bello davvero. Che ritornerà.

TABELLINO

9 aprile 2017

CROTONE-INTER 2-1

MARCATORI: 18’pt Falcinelli (rigore), 26’pt Falcinelli; 20’st D’Ambrosio

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden (23’st Sampirisi), Crisetig , Barberis (31’st Capezzi ), Stoian, Trotta (28’st Acosty ), Falcinelli (Festa, Viscovo, Nalini, Dussenne, Mesbah, Claiton, Simy, Kotnik, Suljic). All. Nicola

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo (1’st Eder), Miranda, Ansaldi (1’st Palacio); Medel, Kondogbia (36’st Joao Mario ); Candreva, Banega, Perisic ; Icardi. (Carrizo, Santon, Sainsbury, Nagatomo, Andreolli, Gabriel Barbosa, Brozovic, Biabiany). All. Pioli.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.

NOTE: Espulso al 22’st il tecnico del Crotone Nicola per proteste. Ammoniti: Martella, Palacio, Ceccherini, Banega, Acosty, Capezzi. Angoli: 6-4 per l’Inter. Recupero: 3′; 6’+1′.