Crotone
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Voce: “Eni si combatte con cognizione di causa”

Abbiamo vissuto un fine settimana all’insegna della demagogia condita da impreparazione che evidentemente sono gli unici argomenti di cui alcuni esponenti politici sono capaci.

La prima perla, in questo senso, l’ha offerta Filippo Sestito dell’Arci il cui senso dell’etica e della morale, evidentemente, è ondivago a seconda delle circostanze.

Basterebbe ricordagli che il primo accordo con Eni l’ha fatto un sindaco di centrosinistra. Allora andava “tutto bene madama la marchesa”?

E’ di memoria corta, il buon Filippo Sestito. Dimentica che quando è arrivato il jack-up, per fare la manutenzione ai pozzi del gas metano, durante quella sindacatura, il territorio non ha beneficiato di un centesimo al contrario di quanto è avvenuto con noi.

I vuoti di memoria si moltiplicano perché dimentica che quella sindacatura ha beneficiato delle royalties, cosa che tra l’altro non abbiamo percepito noi, avendo trovato un buco di 9 milioni di euro, un debito contratto precedentemente con la Regione.

Ma la lista delle amnesie è lunga. Siamo noi che abbiamo fatto causa all’Eni per i diritti che spettano alla città per l’IMU (oggi IMPI) sulle piattaforme.

Siamo noi che abbiamo assicurato mensa e trasporto scolastico per consentire alle famiglie meno abbienti di avere servizi adeguati. Siamo noi che abbiamo garantito ai pescatori di ricevere il giusto indennizzo per il mancato pescato. Siamo noi che stiamo realizzando infrastrutture importanti per la comunità cittadina.

Se da un lato abbiamo un esponente politico con un concetto tutto suo di etica e di morale dall’altro, in questo fine settimana, ne abbiamo ritrovato un altro che non pago della figuraccia fatta in un confronto con il sottoscritto sulla bonifica delle aree industriali continua a fare sfoggio della sua impreparazione e non conoscenza del problema.

Il prossimo 26 giugno sarò a Roma per una importante conferenza dei servizi, il cui contenuto il segretario provinciale del PD ignorava all’epoca del confronto e conferma, con le sue ultime dichiarazioni, di continuare ad ignorare.

Condire poi queste esternazioni, che non contengono nessun riferimento di natura tecnica, con termini come “omicidio perfetto” dà la misura della caratura delle stesse.

Eni si combatte con cognizione di causa, con motivazioni tecniche. Ed è quello che stiamo facendo, avendo già bocciato i tentativi di Eni di imporre una bonifica fasulla.

Voglio rassicurare i miei concittadini che a Roma ribadirò un concetto che condividiamo con Regione e Provincia: difesa del nostro territorio.