La IV Commissione del Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità la proposta di legge regionale “Norme per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione della toponomastica in Calabria. Indirizzi per la toponomastica di genere”.
Il testo, presentato dai consiglieri regionali Riccardo Rosa e Vito Pitaro del gruppo Noi Moderati, mira a promuovere una maggiore presenza femminile nelle intitolazioni di strade, piazze, luoghi pubblici e spazi urbani, contribuendo a rendere più visibile il ruolo delle donne nella storia e nella memoria collettiva della Calabria.
L’approvazione in Commissione rappresenta un primo passaggio significativo verso l’adozione di una normativa regionale su un tema che, a livello nazionale, evidenzia ancora un forte squilibrio. Secondo quanto riportato dai promotori, in Italia la toponomastica femminile si attesta intorno all’8%, mentre oltre il 90% delle intitolazioni continua a essere dedicato a figure maschili.
Con questa proposta, la Calabria intende promuovere un percorso di valorizzazione delle donne calabresi che si sono distinte per meriti eccezionali, ma anche di figure femminili italiane e straniere legate al territorio o particolarmente rilevanti in ambito culturale, scientifico, artistico, politico e sociale.
La proposta di legge nasce anche dal lavoro della FIDAPA BPW Italy Distretto Sud Ovest, che ha contribuito alla costruzione del testo attraverso un apporto giuridico e culturale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle avvocate Enza Galati, della Sezione di Lamezia Terme, e Angela Giampaolo, della Sezione di Siderno, per il contributo fornito nell’elaborazione della proposta.
“La toponomastica non è un semplice elenco di nomi su targhe stradali, ma rappresenta la memoria viva di un popolo, lo specchio della sua identità e della sua storia”, sottolineano Rosa e Pitaro, evidenziando come dare spazio alle donne nella memoria pubblica significhi trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio più equilibrato, inclusivo e rappresentativo.
I due consiglieri regionali hanno espresso soddisfazione per il voto unanime della Commissione e hanno ringraziato il presidente Sergio Ferrari e tutti i componenti per la sensibilità dimostrata nei confronti della proposta.
Per Rosa e Pitaro, investire nella memoria e nella parità di genere significa rafforzare la coesione sociale e contribuire a costruire una Calabria più consapevole della propria identità. L’obiettivo, adesso, è proseguire l’iter affinché la proposta possa diventare legge regionale e tradursi in un riconoscimento concreto del contributo offerto dalle donne alla storia della Calabria.
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