Reggio Calabria, 
Tempo di lettura: 2m 8s

Toponomastica di genere, via libera unanime in IV Commissione alla proposta di Noi Moderati

La IV Commissione del Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità la proposta di legge regionale “Norme per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione della toponomastica in Calabria. Indirizzi per la toponomastica di genere”.

Il testo, presentato dai consiglieri regionali Riccardo Rosa e Vito Pitaro del gruppo Noi Moderati, mira a promuovere una maggiore presenza femminile nelle intitolazioni di strade, piazze, luoghi pubblici e spazi urbani, contribuendo a rendere più visibile il ruolo delle donne nella storia e nella memoria collettiva della Calabria.

L’approvazione in Commissione rappresenta un primo passaggio significativo verso l’adozione di una normativa regionale su un tema che, a livello nazionale, evidenzia ancora un forte squilibrio. Secondo quanto riportato dai promotori, in Italia la toponomastica femminile si attesta intorno all’8%, mentre oltre il 90% delle intitolazioni continua a essere dedicato a figure maschili.

Con questa proposta, la Calabria intende promuovere un percorso di valorizzazione delle donne calabresi che si sono distinte per meriti eccezionali, ma anche di figure femminili italiane e straniere legate al territorio o particolarmente rilevanti in ambito culturale, scientifico, artistico, politico e sociale.

La proposta di legge nasce anche dal lavoro della FIDAPA BPW Italy Distretto Sud Ovest, che ha contribuito alla costruzione del testo attraverso un apporto giuridico e culturale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle avvocate Enza Galati, della Sezione di Lamezia Terme, e Angela Giampaolo, della Sezione di Siderno, per il contributo fornito nell’elaborazione della proposta.

“La toponomastica non è un semplice elenco di nomi su targhe stradali, ma rappresenta la memoria viva di un popolo, lo specchio della sua identità e della sua storia”, sottolineano Rosa e Pitaro, evidenziando come dare spazio alle donne nella memoria pubblica significhi trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio più equilibrato, inclusivo e rappresentativo.

I due consiglieri regionali hanno espresso soddisfazione per il voto unanime della Commissione e hanno ringraziato il presidente Sergio Ferrari e tutti i componenti per la sensibilità dimostrata nei confronti della proposta.

Per Rosa e Pitaro, investire nella memoria e nella parità di genere significa rafforzare la coesione sociale e contribuire a costruire una Calabria più consapevole della propria identità. L’obiettivo, adesso, è proseguire l’iter affinché la proposta possa diventare legge regionale e tradursi in un riconoscimento concreto del contributo offerto dalle donne alla storia della Calabria.

Unisciti al canale Telegram di CrotoneNews per essere sempre aggiornato