Crotone, 
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TARI 2026-2029, il PD annuncia il voto contrario al PEF

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Crotone annuncia il voto contrario al Piano Economico Finanziario della TARI 2026-2029.

Una posizione che, spiegano i consiglieri dem, non intende mettere in discussione la correttezza tecnica del documento né il lavoro svolto dagli uffici comunali e dai lavoratori di AKREA, ai quali il gruppo rivolge il proprio ringraziamento. Il giudizio politico riguarda invece le scelte dell’Amministrazione comunale e, in particolare, quella che viene definita l’assenza di una strategia capace di collegare i costi del servizio ai risultati attesi.

Secondo il gruppo PD, nella legislatura appena conclusa i cittadini non avrebbero registrato benefici concreti sulla TARI, mentre oggi viene chiesto loro di sostenere costi sempre più elevati. Da qui la richiesta di chiarire quali miglioramenti saranno effettivamente garantiti a fronte delle risorse previste dal Piano.

Il PEF, evidenziano i consiglieri, prevede oltre 14 milioni di euro di entrate tariffarie e un aumento del corrispettivo destinato ad AKREA di circa 750 mila euro. Tuttavia, secondo il Partito Democratico, il documento non individuerebbe obiettivi misurabili, tempi certi e strumenti adeguati per verificare i risultati del servizio. Anche sul fronte della raccolta differenziata, viene sottolineata la mancanza di un cronoprogramma chiaro.

Il gruppo consiliare annuncia quindi che in Consiglio Comunale chiederà maggiore trasparenza sui dati relativi al servizio e una riflessione più ampia sul futuro della gestione dei rifiuti in città, anche alla luce della scadenza del contratto con AKREA prevista nel 2027 e del nuovo Piano d’Ambito regionale.

Pur riconoscendo che in alcune zone di Crotone il servizio ha fatto registrare miglioramenti, il PD ritiene che tali progressi non siano ancora omogenei su tutto il territorio comunale e che permangano criticità segnalate quotidianamente dai cittadini.

Per queste ragioni, i consiglieri Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea confermano il voto contrario al PEF TARI 2026-2029, ribadendo la necessità di garantire ai cittadini non solo informazioni chiare su quanto sono chiamati a pagare, ma anche sui risultati che l’Amministrazione intende raggiungere con le risorse richieste ogni anno a famiglie e imprese.