Crotone, 
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Tagli ai voli, cresce l’allarme: +Europa contro la cancellazione della tratta Crotone–Treviso

Crotone rischia un isolamento sempre più marcato sul fronte dei collegamenti aerei. La soppressione della tratta Crotone–Treviso riaccende il dibattito sul futuro dello scalo pitagorico e sul diritto alla mobilità, soprattutto per studenti e lavoratori fuori sede. A sollevare il tema è +Europa Crotone, che parla di un nuovo, pesante arretramento infrastrutturale per il territorio. Una scelta che, secondo il movimento, incide direttamente sulla vita quotidiana di centinaia di giovani costretti a fare i conti con collegamenti sempre più ridotti e costi di viaggio in continuo aumento.

A raccontare in prima persona le difficoltà è Giulio Aldo Caparra, iscritto a +Europa e studente calabrese fuori sede. «Da studente so bene cosa significhi dipendere da un aeroporto che viene sistematicamente ridimensionato – spiega –. Ogni tratta cancellata si traduce in tempi di viaggio insostenibili, spese più alte e nell’incertezza di poter tornare a casa. Non è solo un disagio logistico, ma una condizione che incide sulle scelte di studio, di lavoro e di vita di un’intera generazione». Secondo Caparra, la cancellazione del collegamento con Treviso rappresenta l’ennesimo segnale di una progressiva marginalizzazione dello scalo di Crotone. «Difendere l’aeroporto significa garantire a tanti giovani il diritto di tornare a casa e di non essere costretti ad andare via per sempre», sottolinea.

Sulla vicenda interviene anche Mariasole Cavarretta, coordinatrice di +Europa Crotone, che punta il dito contro una gestione definita miope. «La soppressione della tratta Crotone–Treviso è l’ennesima scelta che condanna la città all’isolamento e certifica il fallimento delle politiche infrastrutturali adottate negli ultimi anni per la Calabria», afferma, richiamando l’assenza di voli prenotabili oltre il 26 marzo sul sito di Ryanair. Per Cavarretta non si tratta di un episodio isolato. «Dai problemi che da anni interessano la tratta Crotone–Roma, fino al rischio concreto di perdere l’unico collegamento stabile con il Nord-Est del Paese, emerge una tendenza ormai consolidata che continua a penalizzare sempre gli stessi territori».

Il quadro infrastrutturale, secondo +Europa, aggrava ulteriormente la situazione. «Crotone non dispone di una rete ferroviaria efficiente né di collegamenti stradali adeguati. In questo contesto, togliere anche i voli significa negare un diritto fondamentale come quello alla mobilità e rafforzare una disuguaglianza territoriale che lo Stato continua a tollerare». Pur giudicando positivamente l’apertura di un confronto istituzionale sul futuro dell’aeroporto, +Europa Crotone avverte che «non è più il tempo dei tavoli senza esiti». Serve, spiegano, un’assunzione di responsabilità chiara da parte della Regione Calabria, chiamata a garantire continuità territoriale, investimenti mirati e una strategia credibile per la tutela degli scali minori.

Le ricadute di queste scelte, concludono dal movimento, colpiscono soprattutto giovani, studenti e lavoratori fuori sede, costretti a sostenere spese elevate per tornare a casa o ricongiungersi con le proprie famiglie. «È inaccettabile che nel 2026 spostarsi da e verso Crotone sia ancora un privilegio – conclude Cavarretta –. Chiediamo il mantenimento immediato della tratta Crotone–Treviso e l’apertura di una vera discussione politica sul diritto alla mobilità nel Mezzogiorno. Collegare Crotone al Nord-Est significa collegarla all’Europa. Continuare a isolarla significa condannarla all’arretramento».

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