Cirò (KR), 
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Rendiconto 2025, il Pd di Cirò: «Conti preoccupanti, l’Amministrazione dica la verità ai cittadini»

Il Circolo del Partito Democratico di Cirò, attraverso il segretario politico Michele Fallico, interviene sul Rendiconto dell’Esercizio 2025 approvato dal Consiglio Comunale e chiede maggiore chiarezza all’Amministrazione sulla reale situazione economico-finanziaria dell’Ente.

Secondo quanto sostenuto dal Pd, l’analisi della documentazione ufficiale allegata al Rendiconto, comprese le relazioni del Responsabile del Servizio Finanziario e del Revisore Unico dei Conti, restituirebbe un quadro particolarmente delicato, diverso dalla narrazione rassicurante proposta dall’Amministrazione comunale.

Il dato principale evidenziato dal Circolo riguarda la condizione di ente strutturalmente deficitario. «Non si tratta di una valutazione politica dell’opposizione, ma di una certificazione tecnica contenuta negli atti approvati dalla stessa Amministrazione», sottolinea il Partito Democratico.

Dalla documentazione, infatti, emergerebbe che quattro parametri su otto della tabella ministeriale risultano deficitari. Una condizione che, come evidenziato dal Revisore dei Conti, farebbe ricadere il Comune nelle previsioni degli articoli 242 e 243 del Testo Unico degli Enti Locali.

Per il Pd si tratta di un elemento che non può essere sottovalutato, anche per le conseguenze che comporta sul piano amministrativo. Lo stato di ente strutturalmente deficitario prevede infatti maggiori controlli, limiti nella gestione del personale e l’obbligo di garantire una copertura minima dei costi dei servizi a domanda individuale pari al 36%.

Secondo quanto riportato nella nota, però, il Revisore avrebbe certificato una copertura ferma al 30,89%, quindi al di sotto della soglia prevista dalla normativa, invitando l’Amministrazione comunale ad adottare misure correttive attraverso l’aumento delle tariffe o la riduzione dei costi.

Tra gli altri elementi di criticità segnalati dal Partito Democratico figurano l’aumento del Fondo Contenzioso, passato da 100.000 a 150.000 euro, con un incremento del 50%, e il pagamento di interessi passivi pari a 218.445,90 euro. A questo si aggiungerebbe, sempre secondo quanto riportato dal Pd, la mancata restituzione dell’anticipazione di tesoreria alla chiusura dell’esercizio.

Alla luce di questi dati, il Circolo dem pone una riflessione sulle priorità individuate dall’Amministrazione comunale, mettendo in discussione alcune scelte programmatiche e alcuni investimenti ritenuti poco coerenti con la situazione finanziaria dell’Ente.

In particolare, il Pd si interroga sull’opportunità di accendere un mutuo da 700.000 euro, oltre agli interessi, per la realizzazione del cosiddetto tunnel sotto il Palazzo Municipale. Un’opera, secondo il Circolo, concepita quasi trent’anni fa, in un contesto demografico ed economico profondamente diverso da quello attuale.

Dubbi vengono espressi anche sulla programmazione di un ulteriore mutuo di quasi un milione di euro per la demolizione degli immobili adiacenti alle mura del Castello, mentre i lavori di restauro risulterebbero appena avviati. Il Partito Democratico solleva inoltre perplessità sulla destinazione di 400.000 euro per la realizzazione di un asilo nido, pur finanziato con fondi statali, in una realtà segnata da un costante calo demografico e da altre esigenze considerate più urgenti.

«Le risorse pubbliche, anche quando provengono da finanziamenti esterni, non sono mai gratuite», evidenzia il Pd, sottolineando come ogni investimento comporti costi di gestione, manutenzione e responsabilità amministrative che ricadono sull’Ente e, di conseguenza, sull’intera comunità.

Nella nota si richiama poi l’attenzione su una serie di problematiche ancora irrisolte che inciderebbero quotidianamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini, a partire dal dissesto idrogeologico, dalla manutenzione del territorio e dalle criticità infrastrutturali.

Secondo il Partito Democratico, l’impressione è che l’Amministrazione abbia privilegiato la logica delle opere simboliche rispetto a una programmazione fondata sulla sostenibilità finanziaria e sulle reali esigenze della comunità. Il rischio, sostiene il Circolo, sarebbe quello di lasciare alle future generazioni un Comune più indebitato, con minori margini di manovra e maggiori sacrifici da affrontare.

Il Pd precisa di non voler alimentare allarmismi, ma ritiene irresponsabile ignorare i segnali che emergono dagli atti ufficiali. Da qui la richiesta all’Amministrazione comunale di spiegare con chiarezza ai cittadini quale sia il reale stato dei conti del Comune, quali misure intenda adottare per superare la condizione di ente strutturalmente deficitario e quale strategia voglia mettere in campo per evitare che siano i cittadini a pagare il prezzo di scelte considerate discutibili.

«Il Partito Democratico continuerà a svolgere con serietà il proprio ruolo di controllo, avanzando proposte e pretendendo trasparenza», conclude la nota, ribadendo la necessità di programmare, individuare le vere priorità e utilizzare le risorse pubbliche con responsabilità, nell’interesse esclusivo della comunità di Cirò.

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