Crotone,

PD, si è dimesso il segretario provinciale Arturo Pantisano

«Ho rimesso il mio mandato all’assemblea che mi aveva eletto, e l’ho fatto dopo aver messo in campo tantissimi giovani ai quali spetterà da oggi in poi prendere in mano le redini del partito». Nell’assemblea provinciale del Partito Democratico di oggi pomeriggio sono arrivate le dimissioni, attese, del segretario provinciale Arturo Crugliano Pantisano. Dimissioni attese perché chieste da vari componenti del partito all’indomani del risultato elettorale del 19 giugno; dimissioni attese perché la sconfitta del Pd a Crotone, ed in tutti gli altri comuni della provincia nei quali si è votato ad eccezione di Cotronei, richiedeva un cambio di rotta.

All’assemblea di oggi non erano presenti tutti ma c’erano i protagonisti diretti ed indiretti delle elezioni dello scorso 5 di giugno. C’era l’ex sindaco Peppino Vallone, c’era la candidata sconfitta Rosanna Barbieri, c’era il dirigente regionale del partito Giovanni Puccio che ha sostenuto con grande forza la candidatura della stessa Barbieri. E c’erano, tra i tanti candidati usciti sconfitti dal conflitto elettorale, anche i Giovani Democratici.

Giovani esaltati da Pantisano che ha detto: «Ci hanno messo entusiasmo e il risultato elettorale li ha premiati, basta vedere i 402 voti ottenuti da Manlio Caizza, ma non è stato l’unico. Ci sono stante anche tantissime donne premiate dagli elettori. Ora dobbiamo dargli spazio».

Tantissime le critiche mosse al partito dagli intervenuti, da Michela Cortese, dal sindaco di Petilia Nicolazzi, anche lui a favore del rinnovamento e dei giovani. Nicolazzi ha parlato di una classe dirigente che non può più rimanere al suo posto perché oltre alla sconfitta deve fare i conti con i tanti tesserati che poi, a conti fatti, è evidente che non hanno sostenuto il partito con il voto.

 

Ora, dunque, il futuro dell’assemblea provinciale potrà prendere due strade: una che prevede la convocazione di una nuova assemblea entro un mese, nella quale dovrebbe essere eletto il nuovo segretario provinciale, oppure si andrà al commissariamento ed in questo caso il commissario sarà nominato direttamente dal segretario nazionale. Quest’ultima è l’ipotesi più probabile.

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