Crotone,

Lettere in redazione: Crotone, i sindaci vogliono riesumare Sagas con soldi pubblici

Riceviamo e pubblichiamo

“In termini medico-scintifici potremmo chiamarlo “accanimento terapeutico”. Questo è quello che il sindaco Ugo Pugliese e i suoi colleghi del territorio provinciale vogliono fare con la Sagas Spa. Ieri pomeriggio hanno, infatti, annunciato nel corso di una conferenza stampa, svoltasi al termine di un incontro tra primi cittadini, che delibereranno delle somme in favore proprio di Sagas, al fine di riportare la società (ormai morta, anzi diciamo in coma irreversibile) “in bonis” e permetterle di ottenere in subconcessione i servizi affidati a Sacal.

Sagas è la società, a totale partecipazione pubblica, nata nella primavera del 2016 per volere dell’ex sindaco Vallone, e aveva come obiettivo quello di partecipare al bando di Enac per la gestione dei servizi aeroportuali a terra dello scalo di Sant’Anna. Peccato, però, che Sagas sia sempre e solo stata protagonista di sterili battaglie legali che sono costate fior fiori di parcelle legali che si aspetta ancora che vengano rese note, e peccato anche che abbia perso il bando di Enac in una maniera inequivocabile, al punto che persino il Consiglio di Stato è dovuto intervenire per stabilire la legittimità del bando dell’Ente per l’Aviazione civile. E quindi, stando a quanto previsto dal decreto Madia, la Sagas Spa i cui soci sono il Comune di Crotone, la Regione Calabria ed il Comune di Isola Capo Rizzuto, andava dismessa e quindi chiusa. Ed invece, i Comuni improvvisamente e senza saper offrire una precisa motivazione, decidono di reinvestire in una società che sulla carta è da smantellare. Soprattutto: di cui è socio un Comune commissariato (quello di Isola Capo Rizzuto è stato sciolto per infiltrazioni mafiose) che non potrà fare scelte politiche in merito.

I misteri della pubblica amministrazione alle volte portano a scelte incomprensibili, come potrebbe sembrare questa ai meno esperti di diritto amministrativo e diritto societario. Ma anche un cittadino di media cultura una domanda in questo momento se la pone: perché?

Il sindaco Pugliese ai giornalisti, ieri pomeriggio, ha risposto che ottenere la subconcessione dei servizi del Sant’Anna significa avere delle garanzie sul funzionamento dello scalo. Bene: quali? Sagas non potrà comunque sottoscrivere contratti con le compagnie aeree, si dovrà comunque limitare a gestire i servizi a terra, e a che prezzo? Ce lo si è chiesto? E perché Sacal che è già una partecipata e che quindi funziona con soldi pubblici, dovrebbe cedere i servizi a Sagas società a totale partecipazione pubblica? Perché i cittadini devono pagare due volte lo stesso servizio? Troppe domande senza risposta, risposte che ancora una volta la politica non riesce a dare se non guardandosi allo specchio, da sola, nella propria stanza”.

Lettera firmata

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