Crotone,

Legge 194, Possibile chiede al Comune di dichiarare “Crotone città a favore del diritto all’autodeterminazione di ciascuna donna”

Riceviamo e pubblichiamo

“Intendiamo chiedere all’Amministrazione comunale di Crotone, nelle persone del sindaco Ugo Pugliese e del presidente del Consiglio comunale Serafino Mauro il riconoscimento del principio di laicità e l’affermazione di Crotone quale “Città a favore del diritto all’autodeterminazione di ciascuna donna”. Sottoporremo ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale una mozione per il rispetto della Dignità delle donne, che rilanci la piena applicazione della legge 194/78, attraverso la promozione in tutte le sedi delle iniziative necessarie al potenziamento e miglioramento del consultorio familiare della nostra Città, nonché la reale possibilità di somministrazione della RU486 ancora mancante nel territorio crotonese nonostante le ripetute garanzie in passato manifestate dall’A.S.P.

In relazione a ciò, ci sembra proprio il caso di prendere posizioni di netta distanza dalla politica nazionale e tornare al mondo reale, dove la deriva ultra-conservatrice avanza prepotentemente.

Lampante e recente (oltre che preferibilmente da evitare) è l’esempio retrogado-medievale della città di Verona che, con l’approvazione della mozione antiabortista, è stata proclamata secondo il paradosso Orwelliano “Città a favore della vita”.

“Possibile” preferisce da sempre andare da tutt’altra parte: se la Lega chiede di smantellare la legge 194/78, noi ne pretendiamo la sua piena applicazione.

Indirizziamo principalmente il nostro invito alla Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Crotone: non a caso questo organismo nasce a sostegno delle politiche di genere nella nostra comunità grazie anche alla grande professionalità di ciascuna componente. Quale migliore occasione per dimostrarlo se non con questa mozione?

Vale la pena ricordare che con tale mozione si vuol promuovere e far assumere alle autorità locali una piena presa di posizione sul rispetto della libertà di ogni donna”.

Rossana Giuda, portavoce comitato Mediterraneo Possibile Crotone

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