Crotone,

Isola Capo Rizzuto, si torna a votare il 10 novembre dopo scioglimenti per infiltrazioni mafiose, dimissioni di massa e commissariamenti

Il Comune di Isola Capo Rizzuto

A Isola Capo Rizzuto si torna a votare. Il Prefetto di Crotone ha indetto i comizi elettorali per l’elezione diretta del sindaco, fissata per giorno 10 novembre 2019 ed eventuale turno di ballottaggio per il 24 novembre.

Il decreto è stato emesso nella giornata del 3 settembre scorso.

Saranno 16 i Consiglieri comunali da eleggere.

Le vicende del Comune di Isola Capo Rizzuto negli ultimi anni hanno riguardato più la cronaca giudiziaria che quella politica.

Il primo scioglimento per le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel Comune di Isola arriva nel 2003, quando alla guida c’è una giunta di centrosinistra. Lo scioglimento fu deliberato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 2 maggio 2003, dopo che ”le autorità competenti – spiegava una nota di Palazzo Chigi – hanno accertato collegamenti con la criminalità organizzata”.

Fu nominata una commissione “provvisoria” (ma che di fatto durò quasi tre anni) incaricata di gestire il Comune di cui facevano arte: il prefetto Antonio Ruggiero, il vice prefetto aggiunto Maria Carolina Ippolito e il dirigente Salvatore Gullì.

Le nuove elezioni si tennero il 28 e 29 maggio 2006 e fu eletto il sindaco Luigi Rocca con una lista civica. Il suo mandato, però, si interruppe meno di un anno dopo, il 26 marzo 2007, a seguito delle dimissioni di massa rassegnate dalla maggioranza dei Consiglieri.

Si tornò ad eleggere un sindaco il 13 e 14 aprile 2008 quando dalle elezioni amministrative uscì vincitrice Carolina Girasole, la prima donna sindaca di Isola, sostenuta da una lista civica di sinistra. Quella di Carolina Girasole è l’ultima Amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto che dal 1996 ad oggi ha finito il suo mandato naturale di cinque anni.

Una Amministrazione difficilissima, minata da tutte le parti e che rischiò più volte di essere mandata a casa non solo dalla minoranza, ma anche da parte della maggioranza. Al termine di quella esperienza Carolina Girasole fu travolta da una vicenda giudiziaria dalla quale ne è uscita assolta con formula piena, ma che non è ancora del tutto conclusa. Dal processo “Insula”, per il quale Girasole e il marito stettero 162 giorni agli arresti domiciliari, l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto è stata assolta, sia in primo grado che in Appello per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, dall’accusa di corruzione elettorale, turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

Tutto questo prendeva il via il 3 dicembre 2013 con gli arresti di Girasole e altre 13 persone, ma il 28 maggio dello stesso anno era stato eletto al primo turno il nuovo sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno, sostenuto da una coalizione formata da: Lista Civica Isola Prima di Tutto, Unione di Centro (UdC), PDL, Lista civica I Demokratici che fanno riferimento a Enzo Sculco.

Con decreto del presidente della Repubblica il 24 novembre 2017, quel Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose dopo gli esiti dell’inchiesta “Jonny”, contro le cosche di Isola Capo Rizzuto e Cutro e per la quale sono finiti in carcere l’ex vicegovernatore nazionale della Confraternita Misericordia, Leonardo Sacco, (condannato in abbreviato in primo grado a 17 anni e 8 mesi anche per associazione mafiosa) e l’ex parroco Edoardo Scordio, il processo a carico del quale è in corso con il rito ordinario al Tribunale di Crotone. La DDA di Catanzaro contesta agli arrestati di aver gestito il centro di prima accoglienza per migranti di Sant’Anna per conto delle famiglie mafiose del Crotonese. In quell’inchiesta ricevette un avviso di garanzia anche Gianluca Bruno, all’epoca dei fatti sindaco di Isola ed ex vice presidente della Provincia di Crotone nella Giunta Zurlo, mentre furono arrestati anche altri esponenti del Consiglio comunale.

Ora dopo oltre due anni di commissariamento gli abitanti di Isola Capo Rizzuto potranno tornare ad eleggere il proprio sindaco e il Consiglio comunale, sperando di poter trovare una Amministrazione capace di governare cinque anni ed essere libera da qualsiasi tipo di catene, culturali, politiche e giudiziarie. È quello che merita un territorio di straordinaria bellezza e produttività come quello di Isola Capo Rizzuto.

Tag:,

Aurum