Crotone,

“Gestione servizi Crotone: 63 lavoratori di cui non importa nulla a nessuno

Riceviamo e pubblichiamo

“Prima buttati fuori dal circuito lavorativo senza preoccuparsi di come questi lavoratori che per anni hanno gestito la manutenzione delle strade delle scuole e tutto quello che gli veniva richiesto, devono  vivere!

Li stanno mentendo sempre in servizio con quasi due anni di stipendi arretrati -e quando alle istituzioni gli viene posto il problema o fanno finta di non capire, oppure si girano dall’altra parte perché il problema non li riguarda, loro la pancia ce l’hanno piena!!

Siamo ad un imbarbarimento della politica regionale, in ogni suo aspetto, dal disinteresse ai personalismi esasperati, verso i problemi reali, alla fragilità, delle famiglie dei lavoratori crotonesi.

Difronte a questo dramma dei lavoratori della gestione servizi di KR la politica Calabrese a partire dal suo presidente ha alzato i muri ed i fili spinati,  incapaci di risolvere i problemi materiali delle persone e di rispondere ai loro bisogni.

Una politica calabrese dedita solo alle passarelle, questa estate ne abbiamo viste tante, ma di lavoro nemmeno a pensarlo come affrontalo per dare risposte in questa terra – Lavoro. Quello su cui è fondata la nostra Repubblica.

Quello che c’è e che ha perso valore, sotto i colpi di un ostilità   ai diritti e alle tutele, e quello che non c’è, che costringe padri di famiglia di questo Paese a costruirsi il futuro altrove.

Quello che stanno attraversando i lavoratori della gestione servizi di KR, non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello a questa politica regionale – al suo assessore al lavoro potremmo dire assessore alla disoccupazione – una vita di frustrazione combattuta per tenersi il lavoro a cui hanno dedicato anni ed anni di sacrificio personale per il desiderio di costruire una famiglia.

Ed oggi vivono una vita di solitudini esasperanti, sfratti, separazioni e debiti -e tutto quello che l’uscita dal circuito lavorativo può comportare, una vita combattuta e non vissuta uno stato sociale assente.   Un Paese in cui il diritto al lavoro insieme ai diritti nel lavoro, a Crotone sono un miraggio irraggiungibile, e non un’esperienza praticabile,  le condizioni di vita dei lavoratori sono peggiorate al punto tale che risulta difficile progettare una vita normalmente, figuriamoci senza un minimo di retribuzione. Presidente Oliverio sono mesi che attendiamo che lei si degni di convocare i lavoratori, ci auguriamo che l’aversi rinfrescato in questo mese, ora la veda attento al ritiro dei licenziamenti al fine di verificare ogni possibile azione tesa al recupero della forza lavoro della gestione servizi di KR e ripristinare i servizi sulle strade e nelle scuole nel comprensorio di Crotone”.

Il coordinamento regionale confederazione

Antonio Jiritano

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