Il cartellone degli eventi estivi predisposto dall’Amministrazione comunale di Cirò Marina finisce al centro delle critiche di Cirò Marina Bene Comune. Il movimento politico interviene sulla programmazione della stagione, giudicandola debole, improvvisata e non adeguata alle potenzialità turistiche, storiche e culturali della città.
Secondo il gruppo, non sarebbe sufficiente mettere insieme alcuni appuntamenti e presentarli come una vera programmazione estiva. Al centro della critica c’è soprattutto l’assenza di una visione complessiva, capace di trasformare gli eventi in occasioni concrete di crescita, partecipazione e sviluppo economico per il territorio.
«Lo abbiamo detto durante l’ultima campagna elettorale e lo ribadiamo oggi: Cirò Marina ha bisogno di una strategia complessiva, non di eventi isolati», afferma Cirò Marina Bene Comune, sottolineando la necessità di investire su una movida sana, organizzata e distribuita nei luoghi centrali della città.
Per il movimento, il lungomare, il centro urbano, le piazze, le attività commerciali e gli spazi naturalmente frequentati da residenti e turisti dovrebbero rappresentare il cuore della proposta estiva. Gli eventi, secondo questa impostazione, dovrebbero contribuire a far vivere la città e non a spostare il pubblico verso aree considerate troppo distanti dai luoghi in cui si concentra realmente la vita serale estiva.
La scelta di collocare alcune iniziative lontano dal lungomare e dal centro viene giudicata negativamente, perché rischierebbe di ridurre l’impatto positivo che una programmazione ben costruita potrebbe generare sul tessuto urbano. Una stagione estiva organizzata in modo efficace, sostiene Bene Comune, dovrebbe creare movimento, presenze e ricadute economiche anche per ristoratori, commercianti, strutture ricettive e operatori locali.
Nel mirino finisce anche la capacità della città di intercettare flussi turistici significativi. Il mese di luglio, secondo il gruppo, starebbe evidenziando una difficoltà che non può essere nascosta dietro gli slogan: Cirò Marina non sarebbe ancora sufficientemente attrezzata per attrarre e consolidare una presenza turistica stabile e consistente.
Da qui la critica più ampia all’operato dell’Amministrazione comunale. Cirò Marina Bene Comune parla di «sei anni di annunci e occasioni perdute», durante i quali, a suo avviso, si sarebbe dovuta costruire una politica turistica più solida, in grado di favorire sviluppo, occupazione, investimenti e dialogo con operatori economici, associazioni e realtà culturali del territorio.
Il risultato, secondo il movimento, sarebbe invece un cartellone che non regge il confronto con quello di altre realtà calabresi paragonabili a Cirò Marina, ma capaci di proporre programmi più ricchi, attrattivi e meglio distribuiti. Una città con il mare, la storia, la cultura, l’enogastronomia e le potenzialità di Cirò Marina, sostiene Bene Comune, non può limitarsi ad attendere che il mese di agosto salvi da solo la stagione.
«Il turismo non si improvvisa a luglio e non si costruisce con una locandina», afferma ancora il gruppo, richiamando la necessità di una programmazione annuale, di una promozione professionale e di un maggiore coinvolgimento di associazioni, imprese, giovani, operatori culturali e turistici.
Per queste ragioni, Cirò Marina Bene Comune chiede all’Amministrazione comunale di correggere subito la rotta, integrando il calendario estivo con appuntamenti culturali, musicali, teatrali ed enogastronomici di maggiore richiamo e qualità. Tra le richieste avanzate ci sono anche una migliore distribuzione degli eventi sul lungomare, nel centro cittadino e nelle piazze, il coinvolgimento concreto delle attività commerciali e degli operatori turistici, l’estensione del calendario oltre le settimane centrali di agosto e una comunicazione più tempestiva, coordinata e professionale.
«Non chiediamo miracoli – conclude Cirò Marina Bene Comune – chiediamo almeno di migliorare e integrare un cartellone che, così com’è, non è adeguato alla sfida che Cirò Marina deve affrontare».
Per il movimento, continuare a presentare come successi iniziative giudicate insufficienti significherebbe accontentarsi del minimo, mentre altre città riescono ad attrarre visitatori, generare economia e costruire una proposta turistica più competitiva.
«Il tempo degli annunci è finito. Dopo sei anni, l’Amministrazione non può più chiedere fiducia sulla base delle intenzioni: deve rispondere con i risultati. Cirò Marina merita molto di più di una stagione assemblata all’ultimo momento. Merita una programmazione all’altezza della propria storia, delle proprie bellezze e delle legittime aspettative dei cittadini».
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