Crotone,

Crotone, Sorgiovanni: “Centro storico violentato e abbandonato”

Riceviamo e pubblichiamo

“L’onda emozionale e l’eco del silenzio che ha accompagnato il feretro di Giuseppe Parretta rimbomba ancora nelle nostre coscienze. Tutti devono assumersi le proprie responsabilità, in particolare le istituzioni che governano il nostro territorio, dinanzi alle parole di cordoglio e nello stesso tempo di speranza profuse da tutti nei giorni trascorsi. Alle parole devono seguire le azioni, altrimenti le emozioni e le sensazioni condivise si tramuteranno inesorabilmente nel solito esercizio di retorica. L’assurdo delitto, che ha spezzato una giovane vita innocente per mano di un pregiudicato, ‘sorvegliato speciale’ che deteneva impunemente armi e munizioni, è maturata in un contesto urbano da troppo tempo violentato ed abbandonato al suo inesorabile destino di degrado. Il nostro centro storico, memoria della città nel corso degli anni, si è svuotato della sua anima per far posto spesso a traffici illeciti, spaccio e prostituzione. Quando calano le tenebre diventa la terra di nessuno e le caratteristiche viuzze tortuose e pittoresche diventano il regno delle ombre, per rianimarsi nei fine settimana nelle aree limitrofe a piazza Umberto, luogo di incontro della vita notturna crotonese. Conosco molto bene questo dedalo di viuzze, ho trascorso la mia infanzia percorrendoli con gioia e libertà tra la vivacità delle famiglie numerose che lo popolavano ed i suoni delle botteghe commerciali ed artigiane. Oggi molte di quelle abitazioni sono disabitate o sovraffollate di immigrati mentre le attività originarie sono cessate o delocalizzate in altre parti della città. Sono decenni che si annunciano piani di recupero ed interventi di riqualificazione urbana del centro storico, ma nel corso di quest’ultimo ventennio abbiamo assistito ad interventi sporadici e disorganici di solo arredo urbano, finanziati prevalentemente con i PSU, che non hanno inciso significativamente sul tessuto economico né sulla qualità della vita. L’attuale amministrazione comunale deve essere in grado di progettare ed attuare interventi per ampliare l’offerta culturale ed educativa attualmente insufficiente, insediando in modo diffuso e capillare nei vari immobili di pregio e alcuni di proprietà pubblica come palazzo Caloiro e palazzo Caminiti poli di socializzazione e centri di formazione culturale per combattere in modo lungimirante ed efficace il degrado sociale in cui allignano i fenomeni violenti che alcune volte degenerano in tragedia, come è successo il 13 gennaio con l’omicidio di Giuseppe. Per rivitalizzare e valorizzare questa risorsa fondamentale della città di Crotone è indispensabile anche adottare politiche di sviluppo economico e di agevolazione fiscale per coloro che intendono avviare attività commerciali ed artigiane nella miriade di locali inutilizzati ed abbandonati siti nei piani inferiori, è necessario promuovere con finanziamenti agevolati e fondi di garanzia la cultura degli alberghi diffusi. Altra misura urgente da attuare è l’istituzione della ZTL su tutta l’estensione del centro storico, per facilitare l’accesso ai mezzi di pronto soccorso o di protezione civile nel caso di calamità naturali e restituire alla città spazi storicamente dedicati al commercio come Piazza Villaroja, Piazza Pescheria, Piazza Castello ecc., garantendo nel contempo la mobilità interna con mezzi pubblici elettrici idonei alla rete viaria esistente. A queste azioni urbanistiche, da tenere in conto nella redazione del nuovo PSC, dovrebbero associarsi interventi per migliorare la sicurezza e l’ordine pubblico, come la videosorveglianza, il pattugliamento quotidiano da concordare con le forze di polizia e i presidi mobili di legalità. Questa visione del centro storico, parte integrante del programma elettorale del M5S, temo che non sia una priorità per questa amministrazione, visto il suo “modus operandi” e l’atteggiamento equivoco nella lotta all’illegalità”.

Ilario Sorgiovanni

Consigliere comunale M5S

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