Crotone,

Crotone, ecco perché manca l’acqua in alcune zone della città

Molte zone della città sono ancora senz’acqua. Alcune da diversi giorni e i cittadini cominciano ad essere esasperati. Ma la causa della mancanza di acqua dai rubinetti delle case dei crotonesi è tutta spiegata in una missiva inviata lo scorso 17 gennaio dalla Sorical, la società che gestisce le acque calabresi (alla faccia del referendum) alla Congesi (società subentrata nella gestione delle acque del Comune di Crotone e altri), alla Prefettura di Crotone, alla Regione Calabria e ai Comuni di Crotone, Mesoraca, Casabona, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, San Nicola Dell’Alto, Santa Severina, Verzino.

La missiva ha come oggetto: “Diffida ad adempiere al pagamento dei corrispettivi della fornitura idropotabile e preavviso operazioni di riduzione della portata idrica”.

Nella lettera è scritto che Sorical avrebbe ridotto la portata di acqua alla città di Crotone a partire dal 6 febbraio e fino a nuove comunicazioni. Ecco spiegati i rubinetti a secco.

Ovviamente è un cane che si morde la coda, se i Comuni non pagano Congesi questa non può pagare Sorical. Ma in tutto questo il referendum in cui gli italiani hanno riconosciuto l’acqua come bene pubblico e non assoggettabile a privati, che fine ha fatto?

Intanto al Comune di Crotone è in corso una riunione tra Comune di Crotone, con l’assessore ai Lavori Pubblici, Sinopoli, il Dirigente Germinara, Sorical e Congesi per cercare una soluzione e fare in modo che nelle prossime ore l’erogazione di acqua possa tornare ad essere normale. Di seguito il testo integrale della lettera inviata da Sorical che, va ricordato, è una società in liquidazione.

“Nonostante la nostra disponibilità a venire incontro alle difficoltà manifestate dal Consorzio in indirizzo, dovute prima alla fase di inizio poi di fatturazione e di riscossione, e a non pretendere, conseguentemente, il pagamento immediato di tutto quanto fatturato e ad oggi non corrisposto, non possiamo non stigmatizzare il comportamento dell’Ente che con saltuari pagamenti di importo pari ad € 50.000,00 ritiene poter ridurre “la gravissima esposizione debitoria che al 3° trimestre 2017 ammonta ad € 5.991.434,24”. Preme ricordare che, ad oggi il Consorzio ha proposto e disatteso ben due piani di rientro e nell’anno 2017, a fronte di un servizio ininterrottamente reso dalla scrivente in favore dei Comuni consorziati, ha effettuato pagamenti di importo complessivo pari ad € 1.462.207,62 che rappresentano il 33 % del fatturato annuale. Se analizziamo poi i pagamenti effettuati sin dal suo subentro il quadro è a dir poco allarmante. Ed infatti dal I trimestre 2016 al III trimestre 2017, il Consorzio ha versato complessivamente un importo pari ad € 1.813.207,62 che rappresenta il 23 % del totale ad oggi fatturato! Come noto, l’unica fonte di entrata di cui Sorical dispone è rappresentata dai corrispettivi che i propri utenti devono pagare a fronte del servizio idrico all’ingrosso ricevuto. Ne consegue dunque che ove il pagamento di tali corrispettivi venga omesso, la società si trova nella oggettiva difficoltà di far fronte ai propri costi operativi (di gestione ordinaria del servizio e di realizzazione di investimenti sulle infrastrutture regionali) e di ottemperare agli obblighi di pagamento assunti nei confronti dei nostri fornitori con l’accordo di rstrutturazione del debito.

Tanto premesso, la So.Ri.Cal S.p.A. in liquidazione invita e diffida codesto Consorzio a corrispondere

AVVISANDO sin d’ora

L’Ente in indirizzo, nella persona del suo legale rappresentate, che:

1) In caso di mancato puntuale pagamento degli importi di cui sopra, si intenderà che codesto Ente vuole persistere nell’inadempimento, pertanto a decorrere dai giorni sotto elencati (vedi tabella) alle ore 08,00 e fino a quando non avrà provveduto a quanto sopra richiesto, la portata idrica immessa da questa società a monte delle reti di distribuzione alle utenze gestite da codesto ente verrà ridotta rispetto a quanto ordinariamente in atto, riconducendo la stessa ad una complessiva misura non minore dei mc/giorno in tabella, sicuramente sufficienti a soddisfare il fabbisogno idrico della popolazione residente, nonché dei servizi collettivi presenti nel territorio da essa gestito, in quanto così determinata per discrezionale autolimitazione, si attesta ai valori riportati dalla normativa e dagli studi di settore;

CROTONE 06/02/2018

MESORACA 06/02/2018

ROCCABERNARDA 13/02/2018

SAN MAURO 13/02/2018

MARCHESATO SANNICOLA 20/02/2018

DELL’ALTO SANTA SERVERINA 20/02/2018

STRONGOLI 27/02/ 2018

VERZINO 27/02/2018

CASABONA 02/03/2018

2) Anche considerato il congruo preavviso, l’Ente è e resta unico e solo responsabile, anche perché unico titolare del rapporto di fornitura con l’utenza finale, dell’adozione di tutte le misure conseguenti del caso, anche di prevenzione, di organizzazione, di approvvigionamento idrico sostitutivo/integrativo, di informazione all’ utenza finale e alla popolazione, e di quant’altro utile ed opportuno. A tal fine, comunque, la scrivente società informa che – su espressa richiesta dell’Ente – è pronta a fornire ogni dettaglio tecnico relativo alle modalità di attuazione delle predette operazioni di riduzione, ai recapiti in calce;

3) So.Ri.Cal S.p.A. darà comunque notizia e conto in ogni opportuna sede, anche pubblicamente alla cittadinanza , di quanto alla presente, mediante la pubblicazioni delle informazioni di cui alla presente diffida sul sito internet della società www.soricalspa.it”.

 

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