Crotone,

Crotone, la Consigliera Megna si dimette dalla Seconda commissione

Maria Rita Megna, componente della II commissione consiliare permanente del Comune di Crotone, che si occupa di pianificazione del territorio, ha rassegnato le proprie dimissioni sa segretaria della commissione. A spingere la Megna, si legge nella sua lettera indirizzata al presidente del consiglio, sarebbero delle motivazioni personali. Senza insinuare altre motivazioni di carattere più politico, questa scelta di Maria Rita Megna potrebbe essere solo la prima di una serie di iniziative che nei prossimi giorni si potrebbero prendere in seno alla maggioranza del Comune di Crotone. La mancata candidatura di Flora Sculco al parlamento dovrà necessariamente avere i suoi effetti sulla politica crotonese e di seguito proveremo anche ad analizzare il perché. I Demokratici hanno passato gli ultimi sei mesi a costruire un dialogo con il Partito Democratico finalizzato solo ed esclusivamente alla candidatura della consigliera di Calabria in Rete. Un dialogo però che alla fine si è rivelato essere stato pieno di parole vuote e probabilmente dette al solo Mario Oliverio, perché il buon Matteo Renzi ha preferito “rifiutare l’offerta del famoso pacchetto di voti e andare avanti”. Pacchetto di voti che adesso la famiglia Sculco dovrà decidere a chi destinare. Che poi è decisamente incredibile che nel 2018 c’è gente, e il riferimento è ad ogni colore politico, che parli ancora di pacchetti di voti come se la gente non fosse capace di intendere e di volere e come se non ci fosse una Costituzione a decretare che in Italia il voto è libero e segreto, ma andiamo avanti. Tutto quel dialogare dei mesi scorsi dovrà pure portare a qualcosa. In molti dicono che Oliverio ha già pronto un rimpasto di giunta e che l’accordo della Sila, quello famoso e relativo alla candidatura di Flora, si sia trasformato in un più fattibile accordo di Catanzaro. E così è possibile che i Demokratici siano pronti a sostenere il Partito Democratico alle prossime politiche in cambio di un posto in giunta regionale. Ma stavolta prima l’assessorato e poi i voti. Giusto per evitare un’altra brutta delusione, che già la mancata candidatura è dura da digerire.
E però qui si apre un’altra pagina. Perché candidata tra le fila dell’Udc c’è Angela Familiari. La consigliera di maggioranza si aspetta, come è giusto che sia, l’appoggio della sua parte politica. Ma c’è un precedente: già lo scorso autunno la Familiari aveva rischiato di lasciare i banchi della maggioranza per passare in quelli dell’opposizione. Più o meno nello stesso periodo in cui a lasciare erano stati gli autonomi e coerenti Pesce, Bianchi e Pupa. La crisi era però rientrata grazie al lavoro certosino di Ugo Pugliese. Il sindaco spesso si è trovato a ricucire strappi creati da altri. E a proposito di Pugliese la candidatura di Flora avrebbe dovuto portare ad un rimpasto anche della sua giunta, perché il Pd aveva chiaramente chiesto almeno un assessorato per passare alla maggioranza.
E ora che succederà? Ma soprattutto: tutti quei milioni di euro promessi nella lunga giornata di “Cantiere Crotone” che fine faranno? E come mai si è anche già smesso persino di parlare dell’aeroporto? La sensazione è che proprio sul tema del Sant’Anna il sindaco Pugliese sia stato ormai lasciato solo. E non è solo una sensazione, la prova la si avrà probabilmente il prossimo 9 febbraio, giorno della tanto attesa manifestazione. Intanto siamo solo all’inizio. Il meglio, come sempre, deve ancora venire.

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