Crotone,

Crotone, elezioni: le fibrillazioni del PD nella sede di Sculco

È stato un pomeriggio di lunghe fibrillazioni politiche in città. Il termine per la presentazione delle candidature alle prossime elezioni Politiche si avvicina e chi ancora non è sicuro di avere un posto al sole è seriamente preoccupato. Ci sono preoccupazioni e contrarietà sia nel centrodestra che nel centrosinistra crotonese, territorio che potrebbe avere zero rappresentanti nelle prossime Camere. Non che gli attuali rappresentanti del territorio abbiano brillato per apporti al Crotonese nelle ultime legislature, ma ora anche loro rischiano di non avere più i favori dell’elettorato, semmai li avessero avuti visto il sistema elettorale con cui si è votato negli ultimi 20 anni. Ma quello di oggi è stato un pomeriggio frenetico che non è ancora finito, nonostante su questa parte di pianeta sia arrivato il buio della sera. La sede dei Demokratici, il movimento di Flora ed Enzo Sculco, è stata il crocevia di persone che salivano e scendevano. In pochi minuti si sono visti a quel portone dirigenti del Partito Democratico di Crotone, consiglieri comunali (attuali ed ex), funzionari di enti pubblici, presidenti di Consorzi e di cooperative, lacché e scribacchini.

Insomma una vera e propria “chiamata alle armi” (o meglio alle urne) delle truppe cammellate che negli ultimi decenni in questa città hanno fatto il buono e il cattivo tempo, sia ufficialmente che con altre sembianze politiche. Ad un certo punto si è sparsa anche la voce che stava per arrivare il presidente della Regione, Mario Oliverio, che non si è mai mostrato ostile ad una candidatura sculchiana per il Partito Democratico. Del resto hanno scritto e rilasciato interviste per dire che “noi i voti ce li abbiamo”; ma siamo davvero sicuri che abbiano ancora tanti voti i Demokratici tra Crotone e Catanzaro?

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