Cotronei (KR), 
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Cotronei, le minoranze contro l’autonomia differenziata: “Voteremo no in Consiglio comunale”

I gruppi di minoranza del Comune di Cotronei annunciano il proprio voto contrario all’autonomia differenziata e chiedono che il Consiglio comunale assuma una posizione netta a tutela del territorio, dei servizi essenziali e del principio di solidarietà nazionale.

I consiglieri comunali di “Prospettive Comuni”, “Svolta la Carta” e Partito Democratico hanno formalmente protocollato, tramite PEC, una proposta di deliberazione da inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. L’obiettivo è quello di impegnare l’assemblea cittadina a esprimere la contrarietà del Comune di Cotronei all’attuazione della Legge 26 giugno 2024, n. 86 sull’autonomia differenziata.

Secondo i gruppi di opposizione, il provvedimento rischia di accentuare le distanze già esistenti tra le diverse aree del Paese, penalizzando in particolare il Mezzogiorno, la Calabria e le comunità locali più fragili dal punto di vista infrastrutturale, economico e sociale.

“L’autonomia differenziata voluta dal governo di centrodestra non è una riforma di efficienza, ma un progetto ideologico che frammenta i diritti fondamentali dei cittadini”, dichiarano i rappresentanti della minoranza. “Sanità, scuola, trasporti e infrastrutture devono garantire standard identici da Nord a Sud. Questa legge, invece, legittima l’esistenza di territori di serie A e territori di serie B, privando i comuni più fragili delle risorse necessarie per i servizi essenziali”.

La proposta di delibera richiama diversi principi costituzionali, a partire dall’unità e indivisibilità della Repubblica, dal dovere di solidarietà politica, economica e sociale, fino al principio di uguaglianza sostanziale tra i cittadini. Per i gruppi di minoranza, l’attuazione dell’autonomia differenziata potrebbe compromettere la coesione nazionale e rendere ancora più difficoltoso l’accesso uniforme a servizi fondamentali come sanità, istruzione, trasporti e infrastrutture.

Nel documento viene posta particolare attenzione anche al tema dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, i cosiddetti LEP. Secondo i proponenti, senza un fondo di perequazione effettivo, risorse aggiuntive strutturali e garanzie realmente vincolanti, il rischio è che i LEP restino soltanto enunciati formali, senza incidere concretamente sulle disuguaglianze già presenti tra Nord e Sud.

La minoranza contesta inoltre lo schema delle pre-intese discusso in sede di Conferenza Stato-Regioni, con particolare riferimento a materie delicate come la sanità. Nel testo si sottolinea come le disparità tra le regioni settentrionali e quelle meridionali, soprattutto in Calabria, rendano insufficiente ogni garanzia generica se non accompagnata da strumenti concreti di riequilibrio.

“Chiediamo a tutto il Consiglio, senza distinzioni di colore politico, di assumersi una responsabilità storica”, affermano i consiglieri. “Votare contro questo modello significa difendere il principio costituzionale di solidarietà nazionale e l’unità dell’Italia”.

La proposta di deliberazione impegna il sindaco e la giunta comunale a sostenere, in tutte le sedi istituzionali, politiche e sociali, la posizione contraria all’autonomia differenziata. Prevede inoltre l’avvio di iniziative informative e di sensibilizzazione a tutela dei diritti dei cittadini, dell’accesso equo e universale ai servizi pubblici essenziali e della coesione territoriale.

Il documento chiede anche di trasmettere l’eventuale deliberazione al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato, alla Regione Calabria, alla Prefettura di Crotone e agli altri Comuni della provincia.

I gruppi di opposizione invitano infine cittadini, associazioni e forze sociali a seguire il dibattito in aula e a fare fronte comune contro una riforma che, a loro giudizio, rischia di indebolire ulteriormente il futuro dei giovani, lo sviluppo economico del territorio e la pari dignità delle comunità del Mezzogiorno.

A sottoscrivere la nota sono i consiglieri comunali Elisabetta Fragale, Antonio Bevilacqua, Pier Luigi Benincasa, Vincenzo Girimonte e Salvatore Chimento.