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Blocco prezzi ENI: Calabrese fa 10 euro di benzina consumandone 20 per 1 ora di fila

CALABRIA – È bastato che Eni abbassasse il tetto massimo del prezzo dei carburanti per scatenare in Calabria una corsa al rifornimento che non si vedeva dai tempi in cui qualcuno aveva annunciato che al supermercato regalavano i televisori.

La notizia del prezzo massimo fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio avrebbe infatti spinto migliaia di automobilisti a dirigersi contemporaneamente verso i distributori Eni, convinti che il prezzo potesse tornare a salire da un momento all’altro.

Il provvedimento, inizialmente previsto per 30 giorni e con possibilità di proroga fino a Natale, avrebbe generato una reazione immediata: code chilometriche, distributori presi d’assalto e automobilisti disposti ad aspettare anche un’ora pur di riuscire a fare qualche euro di carburante al nuovo prezzo.

In Calabria, in particolare, la corsa al risparmio avrebbe assunto dimensioni tali da trasformare alcune stazioni di servizio in vere e proprie aree di sosta permanente.

C’è chi sarebbe arrivato alle sette del mattino per fare 20 euro di benzina e chi avrebbe aspettato oltre un’ora per metterne appena 10, dando vita a una nuova forma di economia domestica basata sul principio secondo cui se il prezzo è più basso, bisogna comprarne subito, indipendentemente da quanto si consuma per arrivare a comprarla.

Il paradosso sarebbe emerso soprattutto nelle code più lunghe.

Molti automobilisti, infatti, avrebbero mantenuto il motore acceso per tutta l’attesa, consumando progressivamente proprio quel carburante che erano andati a comprare a prezzo ridotto.

Secondo alcune ricostruzioni, un automobilista partito con l’intenzione di fare 10 euro di benzina avrebbe potuto consumarne fino a 15 o 20 durante il tragitto, l’attesa e le continue ripartenze di pochi metri.

Un risultato che avrebbe trasformato il concetto di risparmio in una questione puramente filosofica.

«Ho fatto 10 euro di benzina a prezzo conveniente», avrebbe spiegato uno degli automobilisti coinvolti.

Il fatto che per riuscirci ne avesse consumati quasi altrettanti durante la fila sarebbe stato considerato un dettaglio secondario.

La situazione avrebbe inoltre prodotto fenomeni collaterali mai osservati prima nei distributori calabresi: automobilisti che si avvisano telefonicamente della presenza di una coda più lunga per paura di perdere l’opportunità, persone che lasciano la macchina in fila e vanno a prendere il caffè, famiglie che organizzano il pranzo direttamente nell’abitacolo e qualcuno che avrebbe addirittura chiesto se fosse possibile prenotare il proprio turno per il rifornimento.

A Crotone e Catanzaro, secondo testimonianze non confermate, alcuni automobilisti avrebbero iniziato a considerare la fila stessa come un investimento.

«Se sto fermo un’ora ma risparmio tre euro, conviene», sarebbe stato il ragionamento più diffuso.

Un calcolo al quale sarebbe però mancata una voce fondamentale: la benzina consumata durante quell’ora.

Gli esperti di matematica applicata al calabrese avrebbero quindi elaborato una nuova formula per determinare il reale risparmio:

benzina risparmiata – benzina consumata in coda – benzina consumata per raggiungere il distributore – valore dell’ora trascorsa = soddisfazione di aver fatto l’affare.

Il risultato, nella maggior parte dei casi, sarebbe stato negativo.

Ma questo non avrebbe fermato nessuno.

Anzi, la possibilità che il tetto al prezzo possa durare fino a Natale avrebbe già fatto nascere una nuova preoccupazione tra gli automobilisti calabresi: come riuscire a fare abbastanza file prima che finisca.

Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero già comparsi i primi automobilisti intenzionati a recarsi al distributore domani mattina alle 6 per mettere 5 euro.

Per sicurezza, ne consumeranno probabilmente 8 per arrivarci.

Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.

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