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Droni di Putin nel Mediterraneo: Occhiuto manda i suoi in difesa

CATANZARO – Escalation militare a largo delle coste ioniche. Alla notizia del sorvolo di droni spia russi nelle acque del Mediterraneo, la Regione Calabria ha deciso di non attendere i tempi della diplomazia internazionale e di rispondere colpo su colpo. Il Presidente Roberto Occhiuto ha ordinato il decollo immediato dell’ormai leggendaria “Flotta Droni Calabrese”, la squadra d’élite solitamente impiegata per dare la caccia ai piromani estivi e a chi abbandona i materassi lungo la Statale 106.

L’annuncio è arrivato direttamente sui canali social del Governatore con un video ad alto impatto emotivo, montato con sottofondo di musica di Hans Zimmer e inquadrature in 4K:

“Se il Cremlino pensa di intimidire la Calabria, ha fatto male i suoi calcoli” – ha dichiarato Occhiuto mostrando lo schermo del suo tablet. “I nostri droni sono dotati di visori termici ad altissima risoluzione capaci di scovare un nonno che accende un barbecue abusivo sotto la pioggia a Tropea. Intercettare un velivolo della Marina russa per noi è ordinaria amministrazione.”

Le contromisure messe in campo dalla Task Force calabrese hanno già spiazzato i generali dell’esercito russo:

  • Pattugliamento asfissiante: Tre droni di Mosca che tentavano un’incursione al largo di Capo Rizzuto sono stati immediatamente affiancati dai droni della Regione, che hanno iniziato a trasmettere dagli altoparlanti integrati il messaggio preregistrato: “Attento, ti stiamo guardando! La sanzione per abbandono di materiale bellico in acqua va da 500 a 3.000 euro”.

  • Identificazione con targa: I piloti calabresi (quattro ragazzi del Servizio Civile di Soverato) sono riusciti a fotografare in alta definizione il numero di serie del drone di Putin, inviando la multa direttamente al Cremlino per “Sorvolo non autorizzato e potenziale intralcio alla raccolta differenziata”.

  • L’arma psicologica: Un velivolo di ricognizione nemico si è fatto abbattere da solo dopo essere stato inseguito per due ore da un drone regionale che gli notificava a ripetizione l’ordinanza sul divieto di bruciare le stoppie.

La NATO ha espresso profonda ammirazione per la prontezza operativa della Regione e sta valutando di sostituire i sistemi di difesa Patriot nei mari del Sud con i verbali della Polizia Municipale di Lamezia Terme.

Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.

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