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Parlano catanzarese: 7 bambini scambiati per arabi ed espulsi per il “tetto stranieri”

COSENZA – Attuazione rigorosa, quasi maniacale, del nuovo pacchetto scuola sulle quote di alunni stranieri nelle classi. Questa mattina, all’istituto comprensivo Cosenza Nord, la Polizia Municipale e gli ispettori scolastici hanno fermato ed espulso d’urgenza sette alunni delle elementari: parlavano un idioma talmente stretto, gutturale e incomprensibile da essere scambiato per un dialetto mediorientale non ancora catalogato. Erano semplicemente di Catanzaro.

L’incidente è avvenuto durante la prima ricreazione. La maestra di turno, sentendo un capannello di bambini dialogare fitto nell’atrio, ha notato la totale assenza di fonemi riconducibili alla lingua italiana e ha subito allertato le autorità per verificare il rispetto del tetto massimo del 30% di alunni non autoctoni.

“Quando ho sentito uno di loro dire all’altro ‘Ma chi stampu vo’ con quell’aspirazione profonda, pensavo stesse recitando un verso in arabo classico – ha spiegato la docente ancora visibilmente scossa. “Abbiamo provato a usare Google Traduttore attivando il microfono, ma l’applicazione è andata in crash tre volte prima di restituire come esito: ‘Probabile dialetto aramaico dell’Alto Eufrate’. A quel punto il superamento della quota stranieri era palese.”

Trattandosi di un palese sforamento delle percentuali di legge, la segreteria ha attivato il protocollo di rimpatrio forzato verso il capoluogo:

  • L’intervento del mediatore culturale: Chiamato d’urgenza un interprete del tribunale che, dopo due minuti di colloquio con i bambini, ha scosso la testa dichiarando: “Non capisco una parola, usano consonanti e troncamenti mai visti in Occidente. Per la sicurezza del plesso è meglio scortarli via.”

  • Rimpatrio al confine: I sette piccoli sono stati caricati su uno scuolabus blindato e scortati dalla Polizia Provinciale fino alla frontiera naturale del Bivio di Marcellinara, con la raccomandazione di ripresentarsi solo se accompagnati da un visto consolare o da un dizionario Catanzarese-Italiano con traduzione a fronte.

  • Sequestro della merenda etnica: Confiscate agli alunni tre pitte ‘mpigliate e due panini con la provola, catalogati nel verbale delle forze dell’ordine come “prodotti da forno di chiara matrice mediorientale”.

Il Ministero dell’Istruzione ha espresso plauso per la prontezza dell’intervento e ha già annunciato l’installazione, all’ingresso di tutte le scuole cosentine, di un “Sdoganatore Fonetico”: chiunque ai cancelli pronunci parole come “Pica”, “Zumpu” o “Sciammu” verrà immediatamente instradato verso i corsi di alfabetizzazione e integrazione per stranieri.

Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.

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