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Calabria, inizia la scuola ma le mamme non creano il gruppo whatsapp: denunciate

VIBO VALENTIA – Tragedia sventata e profondo sconcerto nella provincia di Vibo Valentia, dove l’inizio del nuovo anno scolastico è stato macchiato da un episodio che ha sconvolto l’intera comunità: le madri degli alunni della I B dell’Istituto Comprensivo non hanno aperto la consueta chat di gruppo su WhatsApp nelle 48 ore precedenti alla prima campanella.

L’allarme è scattato questa mattina quando i padri dei bambini si sono svegliati trovando i propri telefoni perfettamente funzionanti, privi di notifiche e con la batteria ancora all’85%. Una calma insolita che ha spinto i Carabinieri della Stazione locale a effettuare un controllo a campione.

“Pensavamo a un guasto di massa dei ripetitori di zona”, ha dichiarato il Maresciallo del Nucleo Operativo. “Poi siamo entrati nell’atrio della scuola e abbiamo visto le madri che si salutavano con un semplice ‘buongiorno’, senza aver polemizzato sulla grammatica della maestra o sulla tonalità di azzurro della copertina per il quaderno di matematica. A quel punto l’intervento di emergenza è diventato atto dovuto.”

Le 22 mamme individuate dalla task force della Polizia Postale dovranno ora rispondere di reati gravissimi davanti al Tribunale locale:

  • Omissione di soccorso logistico: Nessuna di loro ha inviato il messaggio “Qualcuno sa cosa c’è da fare per domani?” alle ore 23:45 del giorno prima.

  • Abuso di serenità familiare: Aver privato i rispettivi mariti della scusa del “telefono impazzito” per sfuggire ai pranzi della domenica con i suoceri.

Attualmente per la classe I B è stata disposta la sospensione delle lezioni: la Regione ha fatto sapere che le attività didattiche riprenderanno regolarmente soltanto dopo che il gruppo verrà creato, nominata un’amministratrice e registrati almeno 400 messaggi vocali da due minuti ciascuno dedicati esclusivamente al costo del grembiule.

Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.

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