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Clima: la Calabria chiede la remigrazione dell’anticiclone nordafricano

CATANZARO – Streziata da un’ondata di calore che rifiuta di abbandonare la penisola anche a settembre inoltrato, la Regione Calabria ha deciso di passare alle maniere forti. La Giunta regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione d’urgenza inviata al Ministero dell’Ambiente e all’Unione Europea per chiedere la “remigrazione coatta” dell’anticiclone nordafricano, imponendogli il rientro immediato nei suoi confini d’origine al di là del Mediterraneo.

La delibera, presentata come misura di tutela dell’identità climatica locale, punta il dito contro lo stazionamento prolungato delle masse d’aria sahariane sui cieli della regione.

“Nessuno ha mai negato l’accoglienza alle belle giornate, ma questa alta pressione stazionaria non ha un regolare permesso di soggiorno atmosferico”, si legge nel documento ufficiale della Cittadella. “Ci sta rubando il maestrale, ci costringe al condizionatore fisso e sta sciogliendo il grasso della soppressata prima ancora dell’insaccamento. L’aria calda deve tornare da dove è venuta e lasciare spazio alle correnti tradizionali di una volta.”

Per dare immediata esecuzione alla richiesta di rimpatrio barometrico, la Giunta ha predisposto un piano d’azione ad alto impatto:

  • Barriera eolica sulla Statale 106: Installazione di centinaia di maxiventilatori industriali orientati a sud-est per respingere lo scirocco e rispedirlo verso le coste libiche.

  • Tassa di soggiorno sul pulviscolo: Imposta straordinaria di 2 euro per ogni grammo di sabbia del Sahara che si deposita sui parabrezza delle auto parcheggiate.

  • Richiamo dell’Anticiclone delle Azzorre: Inviata una lettera di sollecito in Portogallo per chiedere l’immediato reintegro dell’alta pressione atlantica, considerata “più moderata, educata e abituata ai valori termici del nostro modello di sviluppo”.

Se la richiesta di remigrazione non dovesse trovare riscontro a livello internazionale, la Regione è pronta a decretare lo stato di emergenza climatica autoproclamato, bloccando l’ingresso dell’aria calda tramite ordinanza dirigenziale non impugnabile.

Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.

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