LAMEZIA TERME (CZ) – Un convegno accademico di sociologia a Lamezia Terme, destinato a decostruire i meccanismi del patriarcato, si è concluso in modo inaspettato ieri pomeriggio. Il relatore principale, il professor Guglielmo Scacciapapero dell’Università di Bologna, è stato travolto da una scarica di zoccole di legno e mattarelli, lanciati con precisione millimetrica da un gruppo di nonne calabresi indignate.
Il professor Scacciapapero, noto per la sua teoria dell’architettura della sottomissione familiare, stava esponendo la sua analisi sul “capo-famiglia” e la “dominanza maschile” in un’aula universitaria piena zeppa. Aveva appena dichiarato che la Calabria è un “epicentro culturale del patriarcato residuo” quando una voce femminile si è levata dal pubblico: “Ma chi ti ha fatto a te? ‘Nu cumbussuni di patate?”
Prima che Scacciapapero potesse rispondere o anche solo attivare il puntatore laser, la prima zoccola lo ha colpito in piena fronte. Era una scarpetta di legno taglia 38, decorata con peperoncini di Cerchiara. “Era come la caduta di Troia, ma con le calzature,” ha raccontato un testimone. “Zoccole, mattarelli, pignatte… le nonne erano organizzate come una divisione blindata.” Il comitato “Nonne Calabre Contro i Cumbussuni” (NCCC) ha sguainato un arsenale di utensili da cucina e calzature tattiche, scatenando una tempesta di faggio e ceramica.
Il sociologo, ora ridotto a un groviglio di lividi e ciabatte, ha tentato invano di ripararsi sotto il podio, mentre il pubblico, diviso tra l’ilarità e il terrore, fuggiva o scattava selfie con le nonne cecchine. Il presidente dell’Ateneo, tentando di ristabilire l’ordine, è stato a sua volta colpito da una palla di pasta per la cuccìa.
La Questura di Catanzaro ha confermato che le lanciatrici sono state identificate e denunciate per “lancio di oggetti contundenti con aggravante etnica” e “violenza privata contro la teoria dei sistemi”. Una delle nonne, la signora Carmela, di 94 anni, ha commentato con disprezzo: “Patriarcato? Ma quisto nun sape che sono io che decido pure che si mangia a Pasqua, se se ne va in ferie e quando scatta l’ora legale? È un cumbussuni! E mio marito? Sta zitto e mangia i maccarruni!”
Il professor Scacciapapero si trova ora ricoverato in stato di shock e contusioni multiple, con la borsa universitaria piena di fango. Le sue ricerche sulla Calabria, dice un suo collega, sono state sospese. “Non avevamo previsto che il patriarcato in Calabria includesse la capacità di un’ottantenne di lanciare uno zoccolo alla velocità di un missile Patriot.“
Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.
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