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Caldo negli uffici pubblici: sindacati propongono il rientro dalle ferie a Gennaio

CATANZARO – L’ondata di calore anomalo che continua a flagellare la Calabria ha spinto le rappresentanze sindacali della Pubblica Amministrazione a una svolta drastica: presentare una mozione d’urgenza per rinviare il rientro dalle ferie estive direttamente all’8 gennaio, subito dopo l’Epifania. “Tornare ad autunno inoltrato non ha alcun senso economico né operativo” – spiegano i delegati – “creerebbe soltanto un inutile e faticoso viavai a ridosso delle festività natalizie.”

La richiesta nasce dall’impossibilità di garantire condizioni climatiche accettabili negli uffici regionali, dove i condizionatori sono bloccati sul riscaldamento dal 2002 e le pale a soffitto girano a velocità puramente simbolica.

“Con queste temperature la burocrazia diventa un’attività ad alto rischio per la salute”, si legge nel comunicato ufficiale. “L’eccessiva sudorazione rischia di sciogliere l’inchiostro dei timbri a tampone e di far appiccicare le marche da bollo prima del tempo. Inoltre, rientrare per sole poche settimane prima delle pause di fine anno azzererebbe la produttività per lo stress da riadattamento. Tanto vale ripartire direttamente con il nuovo anno solare.”

Per fare in modo che l’utenza non percepisca alcun rallentamento o differenza rispetto ai consueti standard di servizio, il piano sindacale prevede una serie di tutele preventive:

  • Cartello unico a tempo indeterminato: Affissione all’ingresso di tutte le sedi pubbliche dell’avviso plastificato “Torno tra 5 minuti”, con validità legale estesa fino al 7 gennaio.

  • Smart working dal bagnasciuga: Autorizzazione straordinaria a firmare gli atti indifferibili sotto l’ombrellone, con l’obbligo di non macchiare i fogli di protocollo con la crema solare.

  • Standby termico dei server: Disattivazione temporanea delle caselle PEC per evitare che l’invio di pratiche da parte dei cittadini surriscaldi i computer centrali, già messi a dura prova dalle risposte automatiche di assenza.

Se la Giunta regionale approverà la misura, gli sportelli riapriranno ufficialmente il 9 gennaio. Giusto il tempo di riscontrare il freddo polare nelle stanze, dichiarare i riscaldamenti fuori uso e proclamare il primo sciopero d’inizio anno.

Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.

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