REGGIO CALABRIA – Attimi di puro terrore a Reggio Calabria, dove una donna di 89 anni si è barricata per dodici ore nella cantina di casa dopo aver sfogliato alcune pagine del programma politico di Roberto Vannacci. La donna, convinta che il Paese fosse ripiombato in pieno regime fascista con imminente sbarco degli Alleati, ha subito attivato i protocolli di emergenza bellica appresi durante l’infanzia.
A far scattare l’allarme sono stati i familiari, che non vedendola salire per il pranzo hanno trovato la casa completamente oscurata con fogli di giornale attaccati ai vetri e un cartello sulla porta con scritto “Qui non c’è farina”.
“Abbiamo trovato mia nonna in cantina al buio, seduta su una cassa di pomodori” – ha raccontato il nipote disperato. “Aveva indosso il cappotto pesante del 1941, una radio a valvole sintonizzata sulle frequenze di Radio Londra e stava freneticamente compilando finte tessere per il razionamento del pane. Quando ho provato ad avvicinarmi mi ha urlato di spegnere la candela per non farci individuare dai bombardieri.”
Prima di barricarsi sotto terra, la donna ha messo in atto una serie di rigidi protocolli di sicurezza d’epoca:
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Oscuramento totale: Finestre sigillate per rispettare il coprifuoco dalle ore 20:00.
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Censura telefonica: Apparecchi staccati dalla presa per paura delle intercettazioni dell’OVRA.
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Messa in sicurezza dei viveri: Tre forme di caciocavallo e due taniche d’olio sotterrate nel giardino per evitare il sequestro da parte del Podestà.
I sanitari del 118, giunti sul posto insieme alla Polizia, hanno impiegato oltre due ore per convincerla a uscire dal rifugio, mostrandole uno smartphone e una fattura della luce per dimostrarle che siamo nel XXI secolo. L’anziana si trova ora ricoverata in stato di shock leggero, ma continua a rifiutarsi di toccare il libro: “Troppo moderno per i miei gusti, ai miei tempi c’era più democrazia”.
Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.
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