Crotone,

Piove mezz’ora e si allaga il lungomare

È bastata mezz’ora di pioggia per trasformare il lungomare Cristoforo Colombo, e parte di viale Regina Margherita, nella laguna di Venezia. Una storia vecchia, una storia nota alla quale non si riesce a mettere riparo. Una storia iniziata il 12 maggio del 2003 quando diecimila “crotonesis plaudens” inneggiavano “all’opera d’arte” dello studio associati Pica Ciamarra e all’allora sindaco Pasquale Senatore che paragonò il lungomare di Crotone a quello di Reggio Calabria (?).
Un lungomare inaugurato in tutta fretta, senza collaudo, con le pendenze al contrario e cioè verso i negozi piuttosto che verso il mare (ricorderanno tutti le battaglie dei commercianti che si allagavano ad ogni goccia di pioggia) e, soprattutto, ricco di pietra lavica in una zona dove d’estate si sfiorano i 40 gradi. Una vera e propria “opera d’arte” che già dopo qualche giorno mostrò tutti i suoi difetti. Difetti ai quali hanno solo tentato, senza assolutamente alcun successo, di mettere riparo le due Amministrazioni Vallone. E così a 12 anni dall’inaugurazione di quel tratto di lungomare i commercianti si ritrovano esattamente nelle stesse condizioni. Pioggia e allagamenti. E quando l’acqua non arriva dal mare arriva dai tombini che saltano con una facilità impressionante.
Così è stato anche domenica sera quando molti esercizi commerciali del lungomare Cristoforo Colombo hanno dovuto fare i conti con l’acqua alta, manco se fossero a Venezia.

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