Crotone,

Prostituzione, il questore Botte: “Punire i clienti”

Emergono ulteriori particolari sull’operazione “Eteria” della Digos e della Squadra Mobile di Ctotone che questa mattina ha portato all’arresto di sette persone, due italiani e cinque rumeni. “Siamo di fronte ad un fenomeno di prostituzione d’importazione che usa donne giovanissime fatte arrivare in Italia facendo credere loro nella speranza di un lavoro, una speranza che è stata frustrata dai loro aguzzini con vessazioni notevoli”. Lo ha detto Luisiana Di Vittoria, Procuratore della Repubblica facente funzioni di Crotone nel corso della conferenza stampa per gli arresti per sfruttamento della prostituzione. “Lo abbiamo capito – ha aggiunto Di Vittorio – dalle intercettazioni nelle quali gli sfruttatori minacciavano in maniera violenta le ragazze anche quando queste, per il freddo o perché stavano poco bene, volevano tornare a casa”. Il procuratore ha precisato che le ragazze sono state affidate a centri specializzati. Il questore di Crotone, Luigi Botte, ha ricordato che “abbiamo deciso la pista investigativa per colpire lo sfruttamento della prostituzione; probabilmente questa indagine non debellerà il fenomeno, ma fa sentire la presenza dello Stato anche a tutelare le vittime”. Infine il questore ha lanciato una proposta per prevenire il fenomeno: “Come è accaduto in altre parti d’Italia basterebbe un’ordinanza del sindaco per poter multare i clienti che alimentano il fenomeno”. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il dirigente della Digos, Claudio Spadaro, il dirigente della squadra mobile, Giovanni Cuciti, il vicequestore Roberto Pellicone, il dirigente dell’Ufficio prevenzione crimine, Domenico Lanzaro, e il vice dirigente della squadra mobile, Massimiliano Migliaccio.

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