Maltempo: il ciclone Pinzani&Co. si abbatte sul Crotone

I meteorologi aveva avvertito: sullo ionio potrebbe abbattersi un ciclone, in particolare su Crotone. Invece il ciclone si è abbattuto sul Crotone, piuttosto che su Crotone. In particolare il ciclone Pinzani&Co. Ha imperversato allo stadio Adriatico di Pescara con un rigore praticamente inventato, due gol in fuorigioco e cartellini gialli sventolati a destra e a manca, ma solo verso quelli con le maglie bardate di rossoblu. Da questo punto di vista, per dire il vero, il maltempo si era già visto con fulmini e temporali martedì scorso allo Scida, quando il signor Serra di Torino ha ammonito i crotonesi al primo fallo, mentre ha accuratamente graziato Coly su Ricci, ammonendo il bresciano solo al terzo tentativo per rimediare un giallo; ha graziato Andrea Caracciolo per una prolungata trattenuta che evidentemente nel regolamento di Serra non è ammonizione. Ma torniamo al ciclone Pinzani&Co. Intanto va detto che il fischietto di Empoli ogni qualvolta incrocia i rossoblu nei casi dubbi decide sempre contro i calabresi. E lo fa da almeno quattro stagioni. Insomma nell’ultima settimana il maltempo si è abbattuto sul Crotone con un impeto non indifferente. Perché se allo Scida tutto sommato ci è scappato un pareggio, all’Adriatico il Crotone, che non è sembrata la solita squadra ad onor del vero, ha rimediato quattro gol. Ma come? Pronti via fallo da rosso su Yao, ma per Pinzani non è nemmeno giallo. Al 16’ cross dalla sinistra, palla che sbatte sull’addome di Yao e carambola sul braccio attaccato al corpo. Pinzani non fischia, anzi sembra dare calcio d’angolo. C’è un giocatore del Pescara che corre al suo fianco gridandogli qualcosa insistentemente nell’orecchio. Poi, probabilmente, arriva la segnalazione di Tarcisio Villa da Rimini (a cento metri di distanza), secondo assistente di Pinzani che a quel punto induce il fischietto di Empoli a decretare il rigore, viste pure le tante insistenze.
Al 41’ palla filtrante per Lapadula in evidente posizione di fuorigioco, Tarcisio Villa da Rimini, sempre lui, in ritardo di due giorni sull’ultimo uomo del Crotone, come non insegnano all’Aia, non alza la bandierina e il pescarese fa gol. Va beh, giornata sfortunata per Villa e Pinzani (un abitué delle giornate storte).
Ad inizio ripresa, però, il vento gira e la giornata storta trasforma in ciclone anche il primo assistente Marco Avellano di Busto Arsizio che, su un altro lancio per Lapadula, resta con la bandierina giù, mentre il pescarese è ancora in fuorigioco: gol 3-0. Del resto che volete i meteorologi lo avevano previsto: ciclone sul Crotone, pardon avevano detto su Crotone.

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