La lettera: “La vita da disabile a Crotone è una tortura”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da un ragazzo disabile di Crotone.
“Sono un ragazzo disabile di Crotone. Amo la mia città, ma purtroppo devo dire che vivere a Crotone per noi disabili è una tortura. Oltre alla disabilità dobbiamo sopportare anche i problemi della città e dei cittadini insensibili e arroganti. Non ci sono strutture per disabili, non riusciamo ad entrare in negozi, bar, ristoranti, enti pubblici, ma soprattutto io sento la mancanza di rispetto. Nessuno rispetta i parcheggi riservati ai disabili, la città è piena di barriere architettoniche che ci impediscono di andare autonomamente negli esercizi commerciali. E quando le barriere sono state abbattute troviamo sempre qualche “intelligente” automobilista crotonese che parcheggia l’automobile sulle rampe: è una vergogna. Ogni giorno è così, ogni giorno è una battaglia per vivere una vita autonoma e diversa. Io disabile ci sono diventato non da tantissimo tempo e mi sono accorto di quanto sia difficile vivere a Crotone. Qualsiasi cosa diventa una impresa, anche andare allo stadio è diventato difficile. Io da disabile, ma credo di poter parlare a no e di tanti altri, mi sento abbandonato, non abbiamo assistenza, non abbiamo rispetto né dalle istituzioni, né dai cittadini crotonesi.
Ci avete abbandonato, vergogna nessuno ne parla”.

lettera firmata

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