Crotone,

Istituto Sant’Anna, 20 anni di sanità ad alti livelli

L’Istituto Sant’Anna compie vent’anni. Vent’anni di lavoro nell’ambito della riabilitazione, di studio, di ricerca al servizio dei pazienti, che ne hanno fatto una tra le realtà più avanzate sul territorio nazionale.

Struttura di riferimento regionale per le cerebrolesioni e anche centro d’eccellenza per la riabilitazione neurologica e ortopedica per il trattamento di esiti da ictus, malattie degenerative, politraumi e protesi articolari.

Una struttura che, collaborando con i migliori professionisti della comunità scientifica nazionale ed internazionale e  utilizzando tecnologie all’avanguardia dà risposte concrete ad alcune delle più complesse patologie in ambito riabilitativo di alta specialità.

Investimenti in ricerca e innovazione, collaborazioni prestigiose ed importanti contributi alla comunità scientifica l’hanno resa dopo vent’anni di lavoro un’eccellenza. Fiore all’occhiello della sanità calabrese,in grado non solo di limitare l’emigrazione sanitaria, ma di attrarre l’attenzione di pazienti di altre regioni.

Oggi l’Istituto S. Anna conta 148 posti letto, 220 dipendenti (155 dei quali sono donne) 23 medici e 6 ingegneri, tra biomedici e informatici. Dal 1996 forte di un’esperienza maturata con oltre 14 mila ricoveri effettuati, con duemila pazienti che hanno trovato conforto nell’Unità di risveglio e per gravi cerebro lesioni, riesce ad erogare prestazioni sanitarie appropriate e qualitativamente di alto livello.

 

Il Prof. Dolce, Direttore Scientifico, coadiuvato dagli ingegneri dell’istituto S.Anna, ha ideato e progettato apparecchiature robomeccatroniche riabilitative per il recupero funzionale degli arti superiori ed inferiori. Tali dispositivi innovativi, in fase di sperimentazione e validazione, consentono, con un nuovo approccio alla riabilitazione, il raggiungimento di risultati apprezzabili e comunque migliorativi rispetto alle sole metodiche tradizionali.

Oggi, dopo 20 anni di lavoro ed esperienza, l’Istituto ha una visione chiara del proprio futuro: eccellere nell’assistenza ai pazienti, rendendo il percorso riabilitativo sempre più a misura d’uomo e delle famiglie. Un futuro nel quale la ricerca e la robotica devono essere al servizio del paziente, per dare la possibilità agli assistiti di riappropriarsi della propria vita.

“È un compleanno speciale – commenta il fondatore e amministratore unico dell’Istituto Giovanni Pugliese – speciale come tutte le persone che ci hanno accompagnato in questi anni, durante i quali al nostro lavoro si sono intrecciate le competenze di diversi professionisti che hanno reso possibile il raggiungimento di traguardi importanti. Vorrei ringraziarli tutti. Un sentimento di profonda gratitudine mi lega al prof. Giuliano Dolce, grande studioso e paladino della difesa dei principi etici nella neurologia, nostra Guida ed inventore del “modello” S.Anna”.

I ringraziamenti Pugliese li indirizza anche all’Università Magna Graecia “per la indispensabile e sostanziale collaborazione nella realizzazione di progetti di ricerca” all’Asp di Crotone “per averci dato la sicurezza e la consapevolezza di poter contare sempre sulla sua competenza”; alla società S&D, al Direttore sanitario, ai medici e a tutti i  collaboratori”.

“Un pensiero ai tanti pazienti e ai loro familiari che hanno avuto fiducia in noi e nel nostro lavoro”.

“Colgo infine l’occasione per ringraziare per la loro vicinanza e presenza, gli ospiti che da tutta Italia e dall’estero ci hanno raggiunto presso la nostra Casa di Cura, confermando l’attenzione che la comunità scientifica riversa nel nostro lavoro”.

Per celebrare i vent’anni dell’Istituto, sabato 24 settembre alle ore 9.30, presso la struttura di Poggio Pudano, avrà luogo la sessione scientifica della XIX edizione delle Giornate di Crotone. Faranno da moderatori il dott.  Boldrini, Presidente Nazionale della Sinfer e la dott.ssa Pistarini, Presidente Nazionale della Sirn, con l’introduzione del prof. Dolce e le conclusioni del prof.  Basaglia, dell’ Università di Ferrara .

Parteciperanno ai lavori, inoltre il prof. Sazbon da Israele, il prof.  Schmutzahard da Innsbruck, la prof.ssa Richer da Bordeax e molti altri luminari.

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