Insula, alla difesa Girasole non bastano 7 ore di arringa

Bombardiere: “Questo processo è un atto di guerra contro lo Stato di diritto”. La discussione del difensore dell’ex sindaco riprenderà giovedì.

Non sono bastate sette ore (4 al mattino e 3 al pomeriggio) all’avvocato Marcello Bombardiere, difensore di Carolina Girasole e del marito Franco Pugliese, per terminare la propria arringa difensiva. Ci vorrà giovedì per concludere, poi toccherà all’avvocato Mario Bombardiere, prima di cedere la parola agli avvocati Russano e Saporito difensori degli Arena. Ha parlato per sette ore ininterrottamente Bombardiere che nella sua arringa ha iniziato contando i giorni e scagliandosi contro una indagine fatta male e proseguita peggio.
“Dopo 595 giorni di incredulità, sgomento, rabbia, senso di impotenza finalmente siamo giunti alla fine del primo atto di questo dramma. Come ha detto l’avvocato Vincenzo Vrenna, sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico e in questo processo ci sono stati tanti, troppi errori”. Il difensore della Girasole poi aggiunge: “chiedo scusa anticipatamente per quello che dirò, non vuole essere una mancanza di rispetto verso questo Tribunale che anzi rispetto, ma nemmeno nei confronti di quei magistrati e uomini in divisa che ogni giorno percorrono strade difficili che portano alla giustizia. Il mio vuole essere un richiamo alla responsabilità nell’uso del potere e qui c’è stata un’azione che è andata troppo oltre il limite, oltre le regole dello Stato di diritto. Mi perdonerà questo Tribunale, ma io per forza di cose dovrò essere polemico, nel senso stretto del termine, nel significato greco “polemicos” attinente alla guerra. Perché si è trattato di un vero e proprio atto di guerra nei confronto dello Stato di diritto, nel quale, invece, crediamo fermamente”.
Poi l’avvocato Bombardiere ha parlato dei condizionamenti in questa vicenda, in questo processo. Condizionamenti “che – a detta del legale – non hanno risparmiato nemmeno il pm Domenico Guarascio, il quale forse si era approcciato a questo processo nel modo giusto”. “Poi, però, nella sua requisitoria il pm – aggiunge Marcello Bombardiere – ha ripercorso pari pari l’informativa della Guardia di Finanza, aggiungendo che le prove della difesa non hanno dignità giuridica, ma era lui che doveva portare le prove e qui di prove non ne abbiamo viste”.
Il legale dell’’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, che deve difendersi dalle accuse di voto di scambio, turbativa d’asta e abuso d’ufficio, ha ripercorso passo per passo tutta la vicenda, citando documenti e intercettazioni. La difesa ha di fatto demolito l’accusa di voto di scambio dimostrando ampiamente che tra la famiglia Girasole-Pugliese e quella di Nicola Arena, boss di Isola, non c’era e non c’è stato mai nessun accordo o relazioni di nessun genere. Bombardiere si è soffermato sulla personalità dei suoi assistiti che “non hanno mai avuto problemi di nessuna natura con la giustizia, nemmeno per una multa”. Poi l’abbraccio di Carolina Girasole a Libera. “Don Ciotti – dice il legale – racconta la chiarezza e la determinazione della Girasole nel novembre 2009, nel chiedere la disponibilità di essere protagonisti di un percorso da seguire insieme. Chiedeva la presenza di Libera sul territorio perché era una garanzia, elemento essenziale di contrasto alla illegalità”.
Il passaggio clou sulla intercettazione numero 126 che secondo l’accusa sarebbe la prova dell’accordo. Parlano Massimo Arena e suo zio Carmine. Anche in questa occasione Bombardiere ha fatto notare come il significato di quello che i due si dicono viene completamente stravolto dalla interpretazione degli uomini della pg. Di un fantomatico ricatto che qualcuno della famiglia Arena avrebbe dovuto fare al sindaco Girasole affinché non frangizollasse il terreno, ma facesse un bando. “L’intercettazione è del 24 ottobre 2010 – dice tra l’altro Bombardiere, dopo aver fatto notare i toni di acredine usati dai parlatori nei confronti della sua assistita, anche con parole pesanti – ma gli Arena fino al 27 ottobre, coe si evicne da altre intercettazioni, stanno parlando di comprare altre piantine di finocchi per quei terreni.
Gli Arena apprendono della frangizollatura solo il 28 ottobre 2010, e anche in questo caso ci aiutano le intercettazioni. E allora di cosa stiamo parlando?” si chiede retoricamente l’avvocato che cita Nietzsche, Esopo e Lombroso (calabresi tutti colpevoli). Infine, prima che l’udienza venisse sospesa, il legale di Girasole e Pugliese ha smontato, anche in questo caso con tanto di copiosa documentazione, le accuse di turbativa d’asta e abuso d’ufficio. In una vicenda nella quale il sindaco Girasole ha dovuto seguire un protocollo firmato il 24 settembre 2010 nell’occasione della venuta del ministro dell’Interno dell’epoca, e tutti i vertici della magistratura. “Una passerella, dicono gli Arena – sostiene Bombardiere – una passerella che sta pagando la mia assistita”. “Tutto quello che il sindaco Girasole ha fatto è stato seguito passo passo dalla Prefettura di Crotone e dal coordinamento che ha firmato quel protocollo d’intesa, da sola il sindaco non poteva fare assolutamente niente”.
L’arringa dell’avvocato Marcello Bombardiere riprenderà giovedì mattina.

Notizie Correlate

Cultura e Spettacolo

Stefano Bollani – Arrivano gli alieni

Terzo disco da solista per il compositore, pianista e cantante jazz Stefano Bollani, dopo Smat Smat (2003) e Piano solo (2007).

Everest

Jake Gyllenhaal veste i panni di uno scalatore nello spettacolare e drammatico film ispirato ad una storia vera.

Stephen King – Chi perde paga

Torna il “re” del thriller con il secondo capitolo della trilogia poliziesca dedicata alle inchieste del detective Bill Hodges.

James Taylor – Before this world

Il leggendario cantautore statunitense torna al primo posto della classifica Billboard America a 45 anni di distanza dall’ultima volta.

Terzo disco da solista per il compositore, pianista e cantante jazz Stefano Bollani, dopo Smat Smat (2003) e Piano solo (2007).

Jake Gyllenhaal veste i panni di uno scalatore nello spettacolare e drammatico film ispirato ad una storia vera.

Torna il “re” del thriller con il secondo capitolo della trilogia poliziesca dedicata alle inchieste del detective Bill Hodges.

Il leggendario cantautore statunitense torna al primo posto della classifica Billboard America a 45 anni di distanza dall’ultima volta.

© 2017 RGB Communication srls · PI 03409750795 · Powered by Idemedia.