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Gaza, in Israele nuovi colloqui per una tregua. Esercito pronto a entrare a Rafah

(Adnkronos) – Una delegazione egiziana attesa oggi in Israele per proseguire i colloqui per raggiungere un cessate il fuoco temporaneo Gaza e un accordo sulla liberazione degli ostaggi da parte di Hamas. La squadra sarebbe guidata da Abbas Kamel, capo della direzione dell'intelligence egiziana.Il quotidiano del Qatar Al-Arabi Al-Jadid riferisce che Kamel incontrerà il capo del Mossad David Barnea e il consigliere per la sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi durante la visita.  
Il Cairo sta lavorando per garantire un accordo che impedisca l'operazione israeliana annunciata per smantellare la rimanente roccaforte di Hamas a Rafah, nel sud della Striscia. Secondo quanto riferito ieri dai media ebraici, il gabinetto di guerra israeliano ha autorizzato la squadra negoziale del paese ad avere un approccio più flessibile nei negoziati. In particolare, Israele è disposto a rinunciare alla sua richiesta originaria a Hamas di rilasciare 40 ostaggi vivi in cambio di un cessate il fuoco temporaneo a Gaza dopo che il gruppo terroristico ha rifiutato un'offerta avanzata dai negoziatori del Qatar, dell'Egitto e degli Stati Uniti che avrebbe visto liberi molti sequestrati.  
Israele è pronto a entrare a Rafah. Secondo quanto riferisce il Times of Israel, l'esercito ha ammassato dozzine di tank e blindati lungo il confine con la Striscia di Gaza in quelli che sembrano essere i preparativi per un'invasione della città. In particolare, mezzi sono stati avvistati in movimento vicino al valico israeliano di Kerem Shalom. Secondo la tv pubblica israeliana, il premier Benjamin Netanyahu ha approvato i piani per l'operazione ma non ha ancora dato il via libera che consentirebbe alle forze di difesa (Idf) di entrare in azione. Secondo le ultime news attribuite a fonti militari, fra 150mila e 200mila persone hanno lasciato Rafah dallo scorso 7 aprile in vista del possibile attacco da parte di Israele. Dall'inizio della guerra, 1,5 milioni di profughi, sui 2,2 milioni residenti nella Striscia, hanno cercato rifugio a nella città.   Intanto gli Stati Uniti hanno avviato le fasi iniziali della costruzione del molo temporaneo al largo della costa di Gaza, che servirà a distribuire aiuti umanitari per la popolazione palestinese. Lo ha confermato un portavoce del Pentagono, aggiungendo che la consegna degli aiuti potrebbe iniziare già all’inizio di maggio.  L'Università della California del Sud (Usc) di Los Angeles ha annullato la cerimonia di laurea del 10 maggio, per motivi di sicurezza, a seguito delle proteste scoppiate in decine di campus negli Stati Uniti per la guerra Israele-Gaza. In una dichiarazione, l'Usc ha affermato che "non sarà in grado di ospitare la cerimonia sul palco principale che tradizionalmente porta 65.000 studenti, famiglie e amici" nel suo campus. Mercoledì la polizia ha arrestato almeno 93 persone nel campus per violazione di domicilio e ha ordinato lo smantellamento di un accampamento. L'Usc ha annunciato all'inizio del mese che alla studentessa musulmana Asna Tabassum non sarebbe più stato permesso di tenere un discorso di commiato a causa di non specificate minacce alla sicurezza. Alla Emory University di Atlanta, 28 manifestanti sono stati arrestati ieri dopo essersi rifiutati di andarsene. A New York, la Columbia University non ha rispettato la scadenza di ieri sera per porre fine all’accampamento nel suo campus.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)