Crotone,

Processo Chievo, la Procura Federale orientata a chiedere condanna esemplare: il Crotone spera

L’ipotesi della Procura Federale è che il Chievo Verona ed il Cesena si siano scambiati ben 30 calciatori con plusvalenze per i veneti di oltre 66 milioni di euro. Soldi che, secondo l’accusa, non sono giustifica a fronte del valore effettivo dei calciatori, molti dei quali hanno militato poi tra i dilettanti, senza nemmeno passare dalla Primavera, e così facendo la società di Campedelli avrebbe messo a posto i bilanci ottenendo il via libera della Covisoc per l’iscrizione a ben tre campionati di Serie A: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018.

Le accuse sono pesanti e le violazioni al codice di giustizia sportiva contestate tante e gravi. Il vicepresidente dell’Uefa oggi, parlando a Radio Rai, ha fatto intendere che la sentenza sul Milan è un segnale a tutto il calcio, ovvero non saranno più tollerati certi comportamenti in materia di fair play finanziario e di “magheggi” sui bilanci. A giorni si saprà quando sarà fissata l’udienza per Cesena, Chievo e i due consigli di amministrazione che sono chiamati a rispondere sia per responsabilità diretta che oggettiva. Spettatore interessato il Crotone che da questa sentenza si aspetta molto visto che, invece, il bilancio della società del presidente Gianni Vrenna, è tra i migliori in assoluto tra A e B. Soprattutto, però, il Crotone aspetta un eventuale riammissione nella massima serie, proprio perché il Chievo avrebbe violato il codice di giustizia sportiva in modo ripetuto e, secondo quanto sostiene l’accusa, consapevole. La sentenza della giustizia sportiva sarà anche un modo per misurare la credibilità degli organismi del calcio italiano dopo quanto dimostrato dal Uefa nell’era Infantino. C’è chi addirittura chiede condanne esemplari, e non solo gli addetti ai lavori Procura compresa, ma per primi gli stessi tifosi del Chievo che sui vari forum chiedono alla giustizia sportiva di condannare i vertici gialloblù. Intanto il Crotone ha messo tutto in ghiaccio e aspetta fiducioso, perché quella serie A, Cordaz e compagni l’avrebbero meritata anche sul campo, ma alcuni accadimenti se si vuole anche “strani” hanno evitato che ciò avvenisse. Per i rossoblù sarebbe una sorta di giustizia postuma che restituirebbe credibilità all’intero movimento calcistico.

Leggi il testo integrale del deferimento della Procura Federale

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