Crotone,

Pd Crotone, un partito già sbandato che può essere salvato solo da buoni giovani

“L’intollerabile situazione di immobilismo che è venuta ad investire la Federazione del Partito Democratico crotonese negli ultimi mesi, impone da parte dei sui militanti un gesto fortissimo al fine di chiarire, una volta per tutte, che questo partito possiede una sua realtà vivacissima e non è solo un strumento nelle mani di pochi per raggiungere obiettivi personali che nulla hanno a che vedere con la bellezza del fare politica e costruire un mondo migliore”. Lo scrivono i Giovani democratici della provincia di Crotone che questo sera occuperanno la sede di via Panella del Partito Democratico per ribadire il loro fermo no al commissariamento del partito fondato da Veltroni. “Per queste ragioni, ed al solo fine di evitare un commissariamento inutile e dannoso per tutta la realtà crotonese, i giovani democratici della provincia di Crotone procederanno nelle prossime ore ad occupare la sede provinciale del Pd di via Panella per lanciare un messaggio fortissimo a tutta la cittadinanza e a chi di queste scellerate decisioni deve assumersene le responsabilità”. Una situazione che si trascina ormai da tempo e che non sembra trovare sbocchi, ma per come ha abituato i suoi tesserati il Pd calabrese un commissariamento è per tutte le stagioni e per tutte le situazioni. Un partito, quello crotonese, che non è allo sbando, ha già completamente perso la rotta con botta e risposta tra candidati ed ex dirigenti e che ancora non è riuscito a costruire una vera opposizione in Consiglio comunale, mentre si affretta a supportare la nomina di Rocco Gaetani all’Akrea. Ma che ci fa un ex dirigente del Pd all’Akrea con la giunta Sculco-Pugliese? Evidentemente è così bravo che non se ne può fare a meno. Del resto nemmeno nella sindacatura di Vallone abbiamo avuto una vera opposizione. Ad ogni modo il Pd crotonese sembra come quei personaggi in cerca d’autore di pirandelliana memoria, ma non da ora, sin dalla sua nascita. E attenzione alle uscite della consigliera regionale Sculco che sostiene le scelte di Renzi su materie della quale la infanta non si è mai occupata (immigrazione per esempio) e che possono essere un segnale ben preciso. Del resto il segretario regionale del partito democratico si chiama Ernesto Magorno e in qualche intercettazione il suo nome deve essere stato legato a qualcosa che il deputato farebbe bene a chiarire molto presto. Quello stesso Ernesto Magorno che in campagna elettorale per le regionali si catapultò a Crotone per dire “Sculco chi? Quelli che hanno governato con Scopelliti (Pugliano in versione Sculco) non possono candidarsi nel centrosinistra”. Poi qualcosa si deve essere inceppato tra Diamante, Cosenza, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone. Parliamo dello stesso Pd che ha un assessore regionale all’Ambiente del quale vorremmo sapere gli atti prodotti per l’inquinatissimo territorio crotonese. E a proposito di ambiente, Antonella Rizzo subentra nella carica di assessore regionale all’Ambiente proprio a Franco Pugliano (leggi Enzo Sculco), ma da anni e anni ormai il Crotonese aspetta una vera bonifica dei terreni che non stenta a decollare, non è mai iniziata. E allora un bel commissario capace di non decidere nulla nel Crotonese non va bene? Certo. Soprattutto se da diversi mesi c’è una parte del Pd che cerca di convocare un’assemblea per eleggere il segretario provinciale e puntualmente la riunione viene rinviata. Il 14 ottobre del 2007 Veltroni ha unito due parti politiche che in quel momento, più che in tutta la storia repubblicana d’Italia, erano decisamente agli antipodi. E lo sono rimasti, ma mentre gli ex Dc sono rimasti irremovibilmente sulle loro poltrone, gli ex Ds, Pds, Pci hanno da tempo abbandonato la partita politica. Tranne alcuni che vivono di politica, ovvero sono stipendiati dalla politica. E allora Viva i Giovani Democratici che occupano e rivendicano diritti.

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