Crotone,

Diciotto anni fa Giorgio Manzulli: il nostro dolore è diventato maggiorenne

Giorgio Manzulli

E oggi sono 18. La tua assenza e il nostro dolore sono diventati maggiorenni. Che dolore. Diciotto anni senza rivedere il tuo sorriso, ascoltare le tue parole, sentire i tuoi sfottò con Oreste, Bibi, Antonello, Franco, Mimmo e Ornella. Diciotto anni senza sentire il tuo “brunellì, ho ragione oppure no?”.

Quanto ci mancano i tuoi modi educati e gentili, il tuo saper prendere tutto con filosofia. E come ti sorridevano gli occhi ogni volta che per strada incontravi un tuo alunno.

Ricordo come se fosse ieri quando hai deciso di lasciare il settore Tribuna dello stadio per tuffarti finalmente nella Curva. Era quello il tuo regno. Troppo calmo il tifo della Tribuna per poter trattenere la tua foga, il tuo ardore per la squadra che ti faceva battere forte il cuore. Una partita per te si trasformava in un vero e proprio allenamento: alla fine grondavi sempre di sudore, perché stare fermo per te era come per un leone rinunciare ai sui istinti.

Sei stato un esempio in tutto. Hai abbracciato i “tuoi ragazzi” della “Gioventù Pitagorica” e li hai guidati nella vita. Molti di loro sono cresciuti e diventati uomini grazie anche ai tuoi consigli, alle tue parole, al tuo esempio. Il tuo arrivo in Curva, tutto bardato di rossoblu, era preannunciato da un coro di “Ciao Gio’”, “Ciao prof.”. La formazione sulla balaustra sempre la stessa, in rigorosa fila e senza che nessuno potesse cambiare gli equilibri.

Caro Giorgio, amico mio, amico nostro, gigante di umanità, vorremmo tutti riabbracciarti anche solo per un attimo, godere del tuo solare sorriso. Un solo istante, un solo secondo, guardarti negli occhi e ricambiare il sorriso.

Ci manchi “Guerriero delle Stelle”. Antonello Placanica ti dedicò un passo di questo straordinario scritto e così voglio ricordarti, come colui che combattuto fino all’ultimo istante per la vita ed è rimasto vivo nel cuore di chi ha conosciuto, incontrato, amato.

Ciao Giorgio.

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