Crotone,
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Chievo-Juventus si sarebbe giocata anche se fosse scoppiata la terza guerra mondiale

La coscienza è come il corggio di don Abbondio: se non ce l’hai non te la puoi dare. Così ieri è andata in scena la prima partita della Serie A 2018-2019. Chievo-Juventus si sarebbe giocata anche se fosse scoppiata la terza guerra mondiale. L’impressione è esattamente questa. Si è voluto dare il via a tutti i costi ad una partita che non si sarebbe dovuta disputare. E per tantissime ragioni. Da più parti (anche autorevoli direttori di testate giornalistiche) è stato chiesto lo stop nel giorno del lutto nazionale per le 43 vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. Addirittura a detta del presidente della Samp, Ferrero, Marotta avrebbe detto che la Juventus non avrebbe voluto giocate. Niet dalla Lega, scena muta dal Coni e dalla Figc. Rinviamo le gare delle genovesi, ma Chievo-Juventus si deve giocare. Forse non tanto per non disturbare l’esordio di CR7,ma perchè il campioanto deve iniziare col Chievo in A. Coni e Figc non hanno ancora risposto al Crotone sull’ammissione come 21′ squadra di Serie A; sul Chievo pende ancora un processo sportivo, ma Coni, Figc, Lega e Tribunale federale hanno deciso: il Chievo non si tocca.

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