Crotone
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Ben venga il CdM a Cutro, prima però qualche consiglio

E che Consiglio dei Ministri a Cutro sia. Il Governo ci sarà, con qualche piccolo giorno di ritardo, ma ci sarà. Bene. E allora diamo qualche consiglio, giusto per dare un significato a quel “non abbandonateci” urlato al presidente Mattarella davanti al Palamilone.
Potreste arrivare in treno sulle rotaie della stazione ferroviaria. Quella che non ha più treni. Quella dei binari occupati dalle dignitose famiglie crotonesi con i fuochi della Montedison. Che poi tutto è morto, lasciando fame e veleni. E altri morti, ma quella è un’altra storia. Però non abbiamo l’alta velocità. Solo qualche lettorina.
Potreste arrivare dall’autostrada, deviare dalla 106 e attraversare i nostri splendidi paesini che hanno una caratteristica unica al mondo: essere tagliati in due da una superstrada. Per fare 60 km ci vogliono circa 2 ore, ma se non avete fretta… La chiamano strada della morte, anche quella.
Prima di arrivare fermatevi un po’ a Crotone: chiedetevi perché una città, seppur piccola, ma con gente bella davvero, deve rimanere ultima nelle classifiche della qualità della vita. Odorate il mare, oggi sporco di sangue. Dovrebbe essere la nostra ricchezza, oggi è un cimitero.
Parlate con i ragazzi di On The Road, vi spiegheranno che quando uno ha fame va sfamato. Ogni giorno, con un pasto caldo possibilmente. E che per farlo hanno “solo” fatto tutti da soli. Così, magari lo stesso principio potrebbe valere anche in mare quando ci saranno, perché ci saranno, da salvare delle vite umane.
Passate dalla Abramo, ascoltate circa 1000 lavoratori che da tre anni sono col fiato sospeso perché rischiano di perdere quel posto di lavoro. Che qui, significa perdere quasi tutto. E partire, emigrare.
Passate anche dalla bella bancarella di Moustapha ai piedi dell’ospedale, fatevi raccontare la storia dello “straniero” che con ci ha pensato un attimo a mettere la sua vita in pericolo per salvarne un’altra. Italiana. E visto che ci siete andate a fare un giro al Pronto Soccorso, giusto per capire come fanno due medici in servizio a servire un’utenza di 200.000 persone. E perché se hai un infarto devi solo alzare le spalle perché la sala di emodinamica “la stiamo allestendo”.
A Steccato di Cutro ci arriverete sempre tramite 106, passerete dal Cara. Quello il ministro Salvini già lo conosce. Questa volta però sulla spiaggia andateci, i soccorsi continueranno comunque. E parlate con le persone che hanno raccolto i morti a mani nude, con chi oggi si fa forza e muore dentro centro volte al giorno, ma non può e non vuole farlo vedere. Perché siamo di cuore, ma ma anche tosti e orgogliosi. Parlate con le forze dell’ordine ormai senza forze. Provate anche a spiegare alla gente di Cutro perché intere generazioni sono state cancellate dal loro paese dove fanno uno dei pani più buoni del mondo. Dove, nel 2023, anche gli italiani sono ancora migranti. Come cento e più anni fa. La valigia non è di cartone, ma non è quello il senso.
Forse perchè quando cammini scarpe simili, non puoi girarti dall’altra parte.
Sia chiaro, è ovvio che questo non inizia un paio di mesi fa.